Amazon Prime Video firma l’accordo con Mediaset per l’esclusiva della serie “Made in Italy”

Vincenzo Ronca

Amazon e Mediaset hanno siglato una partnership per l’esclusiva della serie TV “Made in Italy” sulla nota piattaforma di streaming della società di Jeff Bezos.

L’accordo prevede che la serie TV sia disponibile soltanto su Amazon Prime Video in anteprima. Si tratta della prima volta che Mediaset sigla una partnership del genere per un contenuto da lei prodotto. La serie è composta da otto episodi della durata di circa 50 minuti ciascuno ed è stata ideata e prodotta da TaoDue, la quale fa parte del gruppo Mediaset.

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Nel cast troviamo gli attori Margherita Buy, Greta Ferro, Marco Bocci, Eva Riccobono, Fiammetta Cicogna, Maurizio Lastrico, Giuseppe Cederna ed ospiti come Raoul Bova, Stefania Rocca, Claudia Pandolfi e Nicoletta Romanoff.

La serie è attesa in anteprima su Prime Video per il prossimo autunno, per poi andare successivamente in onda su Canale 5 in prima TV.

Via: Dday.it
  • Maxim Castelli

    Scrivere alleanza invece dell’abuso di inglese sarebbe stato bello.

    • Psyco98

      Un po’ come hanno fatto nel titolo?

      • Maxim Castelli

        Un po’ come scriverei nell’articolo.

        • Max 137

          Hai perfettamente ragione. La cosa più sconfortante dell’abuso dell’inglese è che nel 99% dei casi chi ne abusa non parla inglese! Notare che: “Io fame, me volere panino” non significa sapere l’inglese…

          • Maxim Castelli

            Infatti.
            Grazie per il contributo.

          • Psyco98

            Beh, non mi pare il caso di androidworld

    • Vincenzo Ronca

      Ho usato “partnership”, un termine sicuramente di origine inglese ma colloquialmente usato spesso in italiano, tanto che è previsto da diversi dizionari italiani. Non mi sembra che si possa parlare di “abuso” in questo caso.

      • Maxim Castelli

        Certo… Il fatto che sia incluso in vari dizionari italiani non lo qualifica come italiano.
        Comunque chiaro. Solo che sarebbe bello avere un sito per noi italiani (senza ricorrere agli estremismi, ben inteso).
        Grazie.

        • Vincenzo Ronca

          Sicuramente. Ma usare un termine di origine inglese usato spesso nel linguaggio comune italiano, per indicare qualcosa di molto intuitivo, non lo vedo come un estremismo. Tant’è che nel titolo ho preferito usare “accordo”

    • ILCONDOTTIERO

      Come si usa dire ….. Piano piano prima o poi arrivano.

      • Maxim Castelli

        Sì, anche io ho fiducia che arriverà il momento che utilizzeremo di più l’italiano.
        Non demordiamo😉

    • Phelton Birmingham

      Che osservazioni nazionalista. Mi sembra di leggere i commenti che si facevano nell’epoca fascista in cui si “abolì” l’uso dei termini non italiani in favore di sostituti ridicoli come avvenne per il termine “cialdino” che doveva sostituire la parola “cachet” che era francese, ma essendo i francesi nemici non si poteva più usare. Cito:
      «Basta con gli usi e costumi dell’Italia umbertina, con le ridicole scimmiottature delle usanze straniere. Dobbiamo ritornare alla nostra tradizione, dobbiamo rinnegare, respingere le varie mode di Parigi, o di Londra, o d’America. Se mai, dovranno essere gli altri popoli a guardare a noi, come guardarono a Roma o all’Italia del Rinascimento… Basta con gli abiti da società, coi tubi di stufa, le code, i pantaloni cascanti, i colletti duri, le parole ostrogote.»

      Ridicolo allora come oggi chi vuole riportare mode e costumi di 80 o 90 anni fa,inneggiando con nostalgia periodi, atteggiamenti dittatoriali e costumi di intolleranza che non si ha minimamente idea per totale ignoranza quanto fossero oppressivi e sbagliati.

      Da queste piccole osservazioni mi preoccupa pensare che forse il ritorno di un ideologia fascista mascherata da nazionalismo, non sia così improbabile.

      • Maxim Castelli

        Che prolisso 😰
        C’è un giusto equilibrio. La persona istruita lo conosce.