Apple Music guadagna Dolby Atmos e audio lossless, e non costerà un centesimo in più

Nicola Ligas - Tidal chi?

Apple Music compie un salto evolutivo davvero importante, con due nuove opzioni ampiamente anticipate, disponibili dal prossimo mese, che lo proiettano di diritto nell’Olimpo dei servizi di streaming musicale: brani in Dolby Atmos e intero catalogo lossless.

L’audio spaziale crea un’esperienza ancor più immersiva, con suoni che provengono da ogni direzione, e sarà inizialmente disponibile su “migliaia di brani”, con la promessa di aggiungerne regolarmente di nuovi in seguito.

Ci saranno anche delle playlist dedicate al Dolby Atmos, e gli album disponibili in questo formato avranno uno speciale badge che aiuterà ad identificarli, presente anche nella schermata di riproduzione, come da immagine di apertura. E per incentivare la produzione stessa di tracce compatibili, Apple e Dolby puntano a raddoppiare il numero di studi di registrazione abilitati Dolby nei mercati principali, offrendo anche corsi e risorse in merito ai musicisti indipendenti.

Per impostazione predefinita, Apple Music riprodurrà automaticamente in Dolby Atmos le tracce supportate su tutti gli AirPods e le Beats con chip H1 o W1, oltre che sulle ultime versioni di iPhone, iPad, e Mac che supportino il Dolby Atmos.

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Inoltre, ma non meno importante, l’intero catalogo di Apple Music, con oltre 75 milioni di brani, sarà disponibile anche in formato ALAC (Apple Lossless Audio Codec), ovvero senza perdita di qualità audio rispetto all’originale, che vi permetta quindi di godere al meglio della musica che volete, così come l’artista l’ha concepita.

Tutte queste novità arriveranno da giugno, e non incideranno sul prezzo dell’abbonamento: 4,99€ per studenti, 9,99€ per singolo utente e 14,99€ per le famiglie. E senza rincaro a fare da deterrente, il guanto di sfida a Spotify, Tidal e soci è decisamente lanciato.

Fonte: Apple
  • Sattil

    Tidal vince, MQA e 360 really Audio…

    • al doppio del prezzo però

    • Riccardo Karmator

      MQA essendo tecnologia proprietaria TIDAL il file deve essere decompresso in modo corretto dal DAC integrato nei vari dispositivi, altrimenti (come ben osservato da più esperti audio come Darko su YouTube) la resa sonora alla fine è uguale ad un MP3 a 320.
      Non solo, per poter decomprimere e riprodurre MQA devi pagare una licenza a TIDAL annuale che comporta una maggiorazione al prezzo finale dei prodotti compatibili al 100%.
      Io a casa ho uno streamer Cambridge Audio CXN v2 e NON supporta nativamente TIDAL per questo motivo, ma non ne sento la mancanza grazie ad altri servizi come Deezer Hi-Fi o Qobuz che utilizzano il FLAC 24/48 a 192hz.
      Tidal Master segue di pari passo tutto il discorso, e ti serve un equipaggiamento molto importante per poterne godere appieno su un cellulare, immagina su un impianto a casa.
      Speriamo che Apple espanda la compatibilità a più dispositivi e che Spotify si svegli fuori, è ora di finirla di creare 2 abbonamenti per chi vuole l’alta fedeltà che saremo si e no 4 gatti e non cambieremo gli 0 sugli introiti delle grosse aziende.
      Basti pensare al numero esiguo di fruitori di Roon

  • tiepolo

    funziona solo per prodotti Apple!

  • Andrea__93

    Chissà che farà spotify…