Apple TV+ 4,99€ al mese per 6 persone, Disney+ 6,99$ per 4 persone: e Netflix che farà?

Lorenzo Delli - Una cosa è sicura: i vertici Netflix staranno odiando profondamente il simbolo "+".

Ieri sera, in occasione dell’evento Apple di presentazione dei nuovi iPhone 11iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro, c’è stato spazio anche per Apple TV+, il servizio di streaming che dovrebbe fare concorrenza a Netflix e a Disney+. Si apre ovviamente tutto un dibattito su quelli che sono i costi e i benefici offerti dai tre servizi. Ovviamente le modalità di lancio di Apple TV+ e Disney+ non mettono “a rischio” solo Netflix: ci sono tanti altri servizi di streaming (che funzionano in Italia e non) da citare, tranne forse Amazon Prime Video che, essendo incluso nell’abbonamento a Prime è praticamente esentato dal confronto.Quali sono quindi i benefici offerti da Apple TV+ e da Disney+, e perché Netflix potrebbe essere obbligata a cambiare il suo modus operandi? Partiamo da Apple TV+.

Apple TV+

Scendendo un po’ più nel dettaglio per quanto riguarda il servizio di Apple, con 4,99€ al mese fino a sei membri della famiglia potranno avere accesso al catalogo completo di Apple TV+. Non sappiamo se questo corrisponderà alla visione contemporanea su sei schermi ma non vediamo perché no. D’altronde l’obiettivo di Apple non è solo quello di attirare abbonati, quanto più di vendere dispositivi con cui accedere al servizio. Se in casa ci sono sei dispositivi Apple tutti registrati in un gruppo Famiglia non vedo perché dovrebbero vietare la visione contemporanea su tutti e sei.

Il gruppo Famiglia dovrebbe però rendere complicata la condivisione dell’account per come la intendiamo con Netflix. Il prezzo ridicolmente basso (4,99€ al mese per un catalogo di serie TV e altri contenuti , come dice giustamente Tim Cook, equivale al prezzo di un singolo noleggio di un film) dovrebbe comunque farvi desistere dal volerlo per forza condividere con qualcuno per risparmiare. Apple TV+ poi, alla stregua di Netflix o del già citato Prime Video, dovrebbe funzionare su ogni genere di dispositivo. Ci si accede prevalentemente utilizzando l’app Apple TV, già disponibile su iPhone, iPad, Mac e Apple TV (il box, sì… si fa un po’ di confusione), e la stessa app arriverà a detta di Apple sui principali modelli di smart TV e su “dispositivi per lo streaming come decoder e chiavette” (citiamo direttamente il sito ufficiale). Anzi, a dirla tutta su alcuni smart TV già è disponibile Apple TV (vedi Samsung). E c’è anche il supporto ad AirPlay, la lista di Smart TV quindi si amplia e di molto. Da quanto riportato poi dal comunicato stampa ufficiale per l’Italia, ad Apple TV+ si potrà accedere anche tramite browser “all’indirizzo tv.apple.com” (anche qui citiamo alla lettera), il che significa che, alla stregua di Netflix & co, funzionerà su un qualsiasi PC.

E per quanto riguarda la qualità dei contenuti? Apple nelle ultime ore sta aggiornando via via il suo sito web: ovviamente i contenuti saranno disponibili in 4K HDR Dolby Vision con audio Dolby Atmos, solo però su determinati dispositivi.

Sempre da quello che si può leggere sulla pagina ufficiale sarà anche possibile scaricare i contenuti in locale per la visione offline, ovviamente su dispositivi portatili. Dulcis in fundo ci sarà una prova gratuita di sette giorni. Ricapitolando:

  • 4,99€ al mese
  • Accesso per un massimo di sei persone
  • Compatibile con dispositivi Apple, smart TV, decoder e chiavette (non specificate), browser
  • 4K HDR Dolby Vision e Dolby Atmos
  • Download offline dei contenuti
  • Prova gratuita di una settimana
  • Dettagli sul catalogo

Disney+

Di Disney+ sapevamo già molto, ma un ripasso, anche per confrontarlo con Netflix, male non fa. Il servizio costa un po’ di più di Apple TV+, ma ci sono sconti in caso di abbonamenti annuali (cosa che Netflix ancora non ha introdotto…). Si parla di 6,99$ al mese o 69,99$ l’anno (circa 5,80$ al mese). Ancora non sappiamo molto a riguardo di eventuali prezzi italiani, visto che da noi il servizio dovrebbe arrivare nel 2020. Pagando questa cifra si avrà la possibilità di utilizzare l’account su quattro schermi in contemporanea, per un massimo di 10 dispositivi associabili. Niente male quindi, e in tal caso la condivisione dell’account in stile Netflix potrebbe essere più semplice del previsto. Per ogni account si potranno poi creare fino a 7 diversi profili. I contenuti saranno disponibili in 4K HDR Dolby Vision ovviamente con il supporto al Dolby Atmos.

Anche in questo caso abbiamo la possibilità di scaricare i contenuti per la visione offline. Per quanto riguarda i dispositivi compatibili non dovrebbero esserci limitazioni di sorta: smart TV compatibili con l’app dedicata, console (PS4, Xbox One, persino Nintendo Switch), computer portatili e non, box TV, dongle quali la Fire TV di Amazon o Chromecast (tramite cast quindi) di Google e, ovviamente, smartphone e tablet compatibili con l’app. E la prova gratuita? Per ora non se ne fa cenno, anche se i fortunelli olandesi già da oggi possono scaricare l’app di Disney+ e provare gratuitamente il servizio fino al lancio ufficiale. Ricapitolando:

  • 6,99$ al mese o 69,99$ l’anno
  • 4 dispositivi contemporaneamente, 10 dispositivi associati, 7 profili
  • Compatibile praticamente con tutto
  • 4K HDR Dolby Vision e Dolby Atmos
  • Download offline dei contenuti
  • Dettagli sul catalogo

E infine Netflix…

Anche qui un ripasso rapido, visto che Netflix è oramai disponibile da diversi anni in Italia e sappiamo tutti benissimo come funziona.

  • Prezzo e dispositivi in contemporanea
    • 7,99€ al mese – 1 dispositivo – contenuti in SD
    • 11,99€ al mese – 2 dispositivi contemporaneamente – contenuti in Full HD
    • 15,99€ al mese – 4 dispositivi contemporaneamente – contenuti in 4K + HDR
  • Compatibile praticamente con tutto
  • Download offline dei contenuti

In definitiva quindi Netflix è il più caro dei tre e, almeno sulla carta, offre funzionalità praticamente identiche ai suoi futuri competitor.

Sì ma… i contenuti?

È qui che si giocherà la vera battaglia. Ci possiamo lamentare quanto ci pare del prezzo di Netflix ma è anche vero che, con la semplicità con cui è possibile condividere l’account, l’abbonamento premium viene a costare circa 4€ al mese a persona, che se proprio vogliamo è un prezzo anche più basso di quelli proposti da Disney Plus e Apple TV Plus. E in ogni caso il catalogo italiano di Netflix conta oltre 3.500 contenuti (fonte), quello statunitense, dove si giocherà la vera battaglia fra i tre servizi, ben 5.800 tra film e serie TV.

Disney+ e Apple TV+ al lancio vanteranno contenuti esclusivi particolarmente golosi. Il primo potrà contare su serie TV costruite intorno ad alcuni degli universi con le fanbase più numerose di sempre (Marvel, Star Wars), il secondo su produzioni che coinvolgono volti più che noti dell’universo di Hollywood. Ma stiamo comunque parlando di un numero molto più esiguo di contenuti rispetto a Netflix che è nel settore da anni. E Netflix stessa sta affilando le armi: i creatori di Game of Thrones sono stati assoldati da Netflix per produrre nuovi contenuti; sono in arrivo film del calibro di The Irishman di Martin Scorsese con De Niro, Pacino, Pesci e Keitel; a breve arriverà la serie ispirata a The Witcher; ci sarà una serie ispirata a Sandman di Neil Gaiman; persino Shonda Rhimes, la creatrice di Grey’s Anatomy, sta lavorando per Netflix; tutto ciò senza scomodare le varie produzioni locali (La Casa di Carta per la Spagna, Dark per la Germania, Suburra per l’Italia).

Riusciranno produzioni come The Witcher a scontrarsi con serie originali Marvel e Star Wars?

In partenza quindi è una lotta impari, e visti i costi di produzione di serie e film originali in grado di catalizzare l’attenzione del grande pubblico è quasi sicuro che Disney+ e Apple TV+ portino ben pochi guadagni nelle casse dei due colossi. Il caso di Apple TV+ è un po’ più particolare in tal caso, visto che per Apple conta come già detto il vendere i dispositivi da cui accedere al servizio. È pur vero che sia Apple che Disney hanno piani a lungo termine per i loro servizi e se Netflix non cambia il suo modus operandi potrebbe ritrovarsi con diversi milioni in meno di abbonati. Anzi, è molto probabile che l’utenza inizi a saltare da un servizio all’altro in modo da godersi i contenuti a loro più consoni senza “giurare fedeltà” a nessuno schieramento, un po’ come si fa in Italia per quanto riguarda gli operatori telefonici.

La tattica poi di proporre episodi settimanali (Disney+ dovrebbe proporli settimanalmente)  che a quanto pare persino Netflix vorrebbe sperimentare, snaturando il servizio stesso divenuto famoso per il “Binge Watching“, potrebbe non solo risultare dannosa, ma rendere ancora più probabile quanto detto sul saltare appunto da un servizio all’altro. Se quindi in un primo momento Netflix potrà “vivere di rendita“, in futuro dovrà in ogni caso cambiare il suo modello di business per stare dietro a quanto proposto dalla concorrenza. A voi la palla quindi: che ne pensate dell’arrivo di questi nuovi servizi, e quali modifiche dovrebbe apportare Netflix al suo servizio per continuare a risultare competitivo in un mercato sempre più affollato?

  • berserksgangr

    Apple Tv sarà fortemente orientato ai dispositivi Apple, almeno all’inizio. Quindi direi che la vera lotta sarà tra Disney+ e Netflix

    • Eh ma comunque di dispositivi Apple in giro ce ne sono un bel po’ eh. Se gli utenti Apple si accontentano di Apple TV+ possono togliere clienti a Netflix (e Disney+).

      • ilo

        Sicuramente gli utonti apple saranno ben felici di cancellare altri abbonamenti solo per spostarsi finalmente su un servizio con l’effige della mela…
        Comunque apple può permettersi un prezzo del genere dato che stanno seduti su una montagna di liquidità. Certo è che per avere in futuro una maggiore redditività e poter finanziare nuove produzioni, il prezzo dovrà aumentare. Apple non è come dicono molti,interessata solo a vendere dispositivi. Si sta spostando sempre più sui servizi (tv, musica ecc) per diversificare le entrate considerate troppo iphone-centriche.

      • berserksgangr

        Vero ma allo stato attuale l’utenza non sarà mai globale, per questo intendo che lo scontro diretto, almeno inizialmente, sarà tra Netflix e Disney (che per quanto ami i grandi classici Disney, ora sta esagerando con il suo dominio)

  • Matteo Cozzari

    A livelli di contenuti Netflix ad oggi è superiore… c’è poco da dire.. però in ottica futura è comunque una competizione..e credo che dovrà rimodulare di nuovo i suoi piani..quanto meno tornare indietro rispetto all’ultimo aumento

  • Zeronegativo

    E poi c’è youtube premium, che a 11.99€/mese di permette di togliere la pubblicità :facepalm

    • AHAHAHAHAHA grande Google!

    • vitriol

      In realtà con quella cifra è disponibile anche il catalogo completo di YouTube Music e Play Music, che è più o meno allineato con gli altri servizi di streaming musicale che costano tutti 9,99 euro/mese.
      Ci sarebbero anche i contenuti originali di YT, ma sono effettivamente un po’ poverelli.

    • E che, soprattutto, non c’entra niente con l’articolo.

      YouTube Premium ti dà l’accesso a tutto lo sterminato catalogo di YouTube senza la minima pubblicità, ai servizi di Google Play Musica e YouTube Music per ascoltare tutta la musica che vuoi senza limiti (anche offline) e ti consente la visione degli Originals (che non saranno tantissimi ma includono alcune chicche interessanti).

      Nel mio gruppo famiglia lo abbiamo attivo praticamente da quando è uscito e sono soldi ben spesi.

      Anzi, rispetto al solo servizio di streaming musicale che avevamo prima, paghiamo appena 50 centesimi in più a testa. E’ praticamente regalato.

      • Zeronegativo

        Peccato che l’ironia la devi pagare a parte

  • TheJedi

    Netflix era nato come contenitore per chi voleva recuperare contenuti che si era perso come e quando voleva, costava poco e permetteva di vedere una serie in un giorno se si voleva, poi sono arrivati gli Originals e l’aumento del prezzo per finanziare le produzioni, ma andava tutto bene e la pirateria era in calo, poi tutti hanno voluto copiare Netflix per avere un guadagno diretto e non dalla rivendita dei diritti, questo ha portato alle esclusive e alla necessità di farsi 3/4 abbonamenti per seguire quello che una persona vuole guardare, adesso siamo pronti ad aumentare ancora il numero di servizi. Questo a lungo termine porterà a minori guadagni perché la gente ricomincerà ad usufruire della pirateria per recuperare le esclusive dei servizi che non paga.
    Vorrei tornare al solo Netflix a 7.99 in due a 720p, bei vecchi tempi.

  • Davide

    Ponendo il caso che uno si abboni ai tre servizi (amazon lo do per scontato) e che lo divida per 4 persone, la spesa mensile sarebbe di 7 euro a testa..resta un costo irrisorio a fronte di una quantità di contenuti immensa..

    L’ideale sarebbe avere un azienda terza che unifichi questi servizi. un solo servizio per averne 3..unico addebbito, unica registrazione e siamo tutti felici!

  • in realtà è un confronto un po’ senza senso, perché stiamo parlando di tre servizi che offrono tre cataloghi di contenuti completamente diversi, quindi il valore intrinseco dipende da che tipo di contenuti vuole vedere l’utente.
    Disney o Apple possono anche fare un servizio da €1 al mese ma se una persona vuole vedersi i centinaia di contenuti Originals che produce Netflix (alcuni dei piccoli capolavori), per forza a quest’ultima dovrà abbonarsi, indipendentemente dal prezzo.

    Confronti del genere si possono fare invece sui servizi di abbonamento musicale, visto che più o meno offrono tutti lo stesso catalogo (e quindi la differenza la fa il prezzo e l’interfaccia)