Blue Monday: 5 titoli Netflix per deprimersi e 5 per tirarsi su di morale

Giuseppe Tripodi -

Navigando online quest’oggi, probabilmente vi sarà capitato di leggere qualcosa in merito al Blue Monday: si tratta di una “ricorrenza” che cade il terzo lunedì del mese di gennaio e che, secondo uno studio un’ingegnosa campagna di marketing, sarebbe il giorno più deprimente dell’anno per le nazioni dell’emisfero boreale.

Come spiega anche Wired, infatti, il concetto di Blue Monday è divenuto noto con un comunicato stampa del 2005 del canale televisivo britannico Sky Travel, in cui si sosteneva di aver calcolato la data con una discutibile equazione (formulata dallo psicologo Cliff Arnall) che mette in mezzo temperatura atmosferica, stima dei debiti accumulati, tempo trascorso dal Natale e altri fattori. Tirando le somme, il Blue Monday è poco più di una trovata pubblicitaria post-natalizia per spingere le persone a viaggiare, nonostante le vacanze siano finite.

Considerando queste premesse e che noi della redazione non sappiamo come vi sentite in questo Blue Monday, abbiamo preferito salvare capra e cavoli e suggerirvi cinque titoli tristi e cinque titoli allegri per affrontare la giornata. Scegliete voi qual è il mood adatto per questo cosiddetto lunedì blu!

🙁

Black Mirror

Probabilmente la serie più deprimente che possiate trovare su Netflix, un conclamato capolavoro che non dovrebbe aver bisogno di troppe presentazioni. Black Mirror è uno show antologico (ogni puntata è una storia a sé stante), in cui ogni episodio ci ricorda come l’assuefazione alle nuove tecnologie potrebbe portare ad un orribile mondo distopico (ma preoccupantemente verosimile). Indubbiamente la serie TV per eccellenza per chiunque ami smartphone, internet e dispositivi vari, ma voglia affrontare il cambiamento dei prossimi anni con un occhio critico.

Bojack Horseman

Non lasciatevi ingannare dalle apparenze: sì, parliamo di una serie animata con un cavallo ubriacone e animali antropomorfi, ma parliamo anche di uno dei titoli più profondi che possiate trovare su Netflix. Bojack è un cavallo di mezza età: negli anni ’90 è stato il protagonista della fortunata sitcom Horsin’ Around ma adesso, nel tentativo di rilanciare la propria carriera, affronta i mostri che si porta dentro: dipendenza da alcool, droghe e sesso, narcisismo e depressione. Una serie incredibilmente complessa e toccante, capace di far ridere di gusto ma in grado di affrontare un tema difficile come la depressione clinica con una sincerità disarmante.

Lo and Behold – Internet: il futuro è oggi

In questo documentario del 2016, il famoso regista tedesco Werner Herzog analizza l’impatto che Interet ha avuto sulle nostre vite, con tutti i pro e, ovviamente, i contro. Ma non fraintendeteci: non è un film catastrofista, ma riflessivo. Come da tradizione, Herzog approfondisce il tema parlando con tecnici ed esperti del settore: tra i tanti, nel film appaiono anche Elon Musk, Bob Kahn (inventore del protocollo TCP/IP) e Kevin Mitnick (celeberrimo hacker).

Tredici

Suicidio, violenza sessuale, omosessualità, bullismo. Tutti temi tutt’altro che banali, affrontati in una serie composta non a caso da tredici episodi che riesce a trasmettere un’ampia gamma di emozioni. Il fatto che se ne sia parlato molto, nel bene e nel male, rendendola quasi “mainstream” non dovrebbe portarvi a pensare che si tratti di una serie qualunque. È stata rinnovata per una seconda stagione, ma la prima è di per sé autoconclusiva.

Rick and Morty

Ok, qui abbiamo un po’ barato: Rick e morty non è una serie deprimente (e i colori sgargianti della copertina potrebbero suggerirvelo), anzi è anche parecchio divertente. Tuttavia, abbiamo deciso di inserirla in questo elenco perché oltre la comicità demenziale dello scienziato Rick e di suo nipote Morty, questo show spicca per una grande dose di umorismo nero e nasconde, tra le tante puntate semplicemente geniali, un’inaspettata profondità nell’affrontare i rapporti umani.

😀

Robin Hood – Un uomo in calzamaglia

La comicità di Mel Brooks ha fatto la storia con grandi classici quali Frankenstein Junior, Mezzogiorno e mezzo di fuoco e Balle Spaziali. Robin Hood – Un uomo in calzamaglia è per certi versi ancora più fuori di melone. Ci sono sketch assolutamente senza senso che difficilmente non vi strapperanno una risata. Ci sono anche citazioni a pellicole precedenti sempre di Mel Brooks!

Clerks

Clerks, ovvero Commessi, un film indipendente di Kevin Smith girato interamente in bianco e nero e con un budget a dir poco misero (neanche 30.000$) che si colloca nel genere delle commedie grottesche/nonsense. Come dovrebbe risollevarvi il morale? Con sketch e battute di vario genere, con scene paradossali causate da una clientela fuori dal comune e da una coppia di commessi tutt’altro che normale.

How I Met Your Mother

La miglior ricetta per una serie TV di successo: un gruppo di amici, un bar di ritrovo e una (o più!) storie d’amore. How I Met Your Mother è la serie che vi farà sorridere, vi ricorderà quel che di buono c’è nella vita e vi renderà un pochino più spensierati.

Qualora l’abbiate già vista, dovreste dare una chance a Friends, capostipite del genere che riesce ancora a divertire nonostante siano passati ben 24 anni dalla prima messa in onda.

Jack Whitehall: Travels with My Father

Vi piacciono i viaggi? Apprezzate l’humor inglese? Jack Whitehall: Travels with My Father potrebbe fare proprio al caso vostro. In questa simpatica serie TV Jack trascina suo padre, un vero gentleman, in improbabili avventure in alcuni paesi del sudest asiatico. Due generazioni distanti anni luce si approcceranno in maniera esilarante ad esperienze come partite di Polo su elefante, parkour e strane, almeno ai nostri occhi, tradizioni locali.

Big mouth

Parlare della pubertà non è semplicissimo: i brufoli, le prime cotte, il corpo che cambia. E poi c’è Maurice, l’incalzante mostro dell’ormone! Big Mouth è una serie animata davvero innovativa, che riesce a raccontare le difficoltà della prima adolescenza in un modo genuinamente imbarazzante, senza essere affatto scontata. Attenzione solo a non scambiarlo per uno show per famiglie, perché Big mouth è davvero molto esplicito (a volte anche troppo!).

  • Psyco98

    Il blue Monday è una cazzata perché in questo periodo, nonostante le sessioni d’esame, è come se fosse ancora mezza vacanza. Il momento peggiore per me sarebbe inizio febbraio (ma tanto io a febbraio faccio il compleanno, quindi non mi pesa), quando l’effetto dei cenoni dalle varie nonne è ormai finito.
    Pensando alle serie, beh, Rick e Morty meriterebbe una sezione a parte! Comunque tante di quelle sono in lista e concordo pienamente su quelle che invece ho già visto.