Come NON seguire Sanremo: cinque film sulla musica per perdersi il festival

Giuseppe Tripodi -

Stasera inizia finalmente il Festival di Sanremo, che andrà avanti fino a sabato 10 febbraio: noi non abbiamo (quasi) nulla contro il festival della musica italiana, ma siamo piuttosto certi che se volete saperne di più su concorrenti, ospiti, varie ed eventuali troverete facilmente tutte le informazioni che vi servono online.

Ma se invece non vi interessa poi un granché del festival che si terrà all’Ariston, se gli artisti che si esibiranno quest’anno non sono di vostro gradimento o se semplicemente preferite altri generi, date un’occhiata alla lista che abbiamo preparato per voi. Cinque film a tema musicale, molto diversi tra loro, uno per ogni giornata del Festival: pronti, via!

What happened, miss Simone?

Nina Simone è stata una delle voci più famose del jazz: nonostante avesse studiato musica classica, i suoi brani sono divenuti celeberrimi grazie alla forte mescolanza di generi diversi, tra cui soul, folk e gospel. Ma oltre che per la carriera musicale, Nina Simone viene ricordata anche per il suo grande impegno da attivista per la difesa dei diritti civili degli afroamericani.

In questo documentario prodotto da Netflix e candidato al premio Oscar, viene raccontata la vita di quest’artista, dall’infanzia e lo studio del pianoforte fino alle lotte per l’uguaglianza.

Quasi famosi

Cosa succede se un ragazzino di 15 anni un po’ timido finisce per fare il giornalista musicale per Rolling Stones e seguire il tour di una delle sue rock band preferite? Questo è l’incipit di Quasi famosi (Almost famous), film cult del 2000 (candidato a 4 premi Oscar e vincitore nella categoria Miglior sceneggiatura originale) che porta il giovane e impacciato William a confrontarsi con i tre grandi cliché: sesso, droga e rock and roll.

Vale la pena ricordare che il film ha un tono molto autobiografico: il regista e sceneggiatore Cameron Crowe, infatti, dai 15 anni iniziò davvero a lavorare come giornalista musicale ed ebbe modo di conoscere delle leggende del rock come Bob Dylan, Neil Young, Led Zeppelin ed Eric Clapton (oltre che a fare un improbabile volo in aereo insieme agli Who).

Velvet Goldmine

Un film sull’arte e l’estetica di David Bowie del periodo glam. Senza mai nominare Bowie e senza le sue canzoni (i cui diritti non vennero concessi), ma ugualmente iconico.

Velvet Goldmine (il titolo è una citazione all’omonimo brano di Bowie) racconta il glam rock, movimento culturale controverso e appariscente degli anni ’70, attraverso le storie di due artisti fittizi, Brian Slade (chiaramente ispirato a David Bowie) e Curt Wild (che mescola atteggiamenti e riferimenti a vari musicisti dell’epoca, principalmente Lou Reed e Iggy Pop).

La colonna sonora del film è di per sé una perla, con brani di Brian Eno, Lou Reed, The Stooges, Roxy Music e altri, il cast è ottimo (tra i tanti, Ewan McGregor e Christian Bale) e il regista e sceneggiatore, Todd Haynes, è lo stesso che qualche anno dopo racconterà splendidamente Bob Dylan in Io non sono qui. Cos’altro vi serve per decidere di vederlo?

Across the Universe

Un film che ogni buon appassionato di Beatles (e non solo) dovrebbe vedere. Nella pellicola, 33 canzoni del quartetto di Liverpool prendono vita e i relativi testi, incastrti ad arte, costruiscono una storia che riprende i diversi periodi della band. Proprio come i brani dei Beatles, anche Across the Universe è molto variegato come tematiche e ritmi: è romantico come All you need is love, psichedelico come Lucy in the sky with diamonds, aggressivo come Helter Skelter, malinconico come Hey Jude (e questo elenco potrebbe continuare).

Le canzoni sono interpretate dagli attori e a volte leggermente riarrangiate, ma il risultato è talmente convincente, che alcune cover, eseguite per il film e incise per la colonna sonora, sono diventate dei piccoli cult (ricordiamo I’ve just seen a face su tutte). Un consiglio: se potete, guardatelo in lingua originale con i sottotitoli.

School of Rock

Per chiudere la settimana di Sanremo un film leggero e divertente, diventato ormai una pellicola di culto: School of Rock. In questa geniale commedia cucita apposta su Jack Black, lo squattrinato Dewey Finn è un musicista aspirante rock star che, fingendosi il suo coinquilino, ottiene un posto come supplente in una scuola prestigiosa e fin troppo disciplinata. Ma Finn/Black porterà la rivoluzione del rock and roll nella classe, fondando una rock band con i giovani studenti.

Ovviamente il film spicca per l’enorme quantità di citazioni musicali e per la colonna sonora, che include pezzi di AC/DC, Cream, Black Sabbath, Deep Purple, Ramones e tanti altri.