La condivisione della password Netflix potrebbe avere vita breve

Lorenzo Delli Anche se non è certo una grande novità.

Ne parlavamo poco più di due mesi fa, quando Netflix pubblicava i risultati finanziari del Q3 dell’anno passato. La condivisione dell’account Netflix è una pratica abbastanza comune tra i suoi frequentatori. Secondo le stime interne sarebbe circa il 10% dell’utenza attiva a non pagare l’abbonamento, o meglio, a dividere le spese con altri utenti.

Vi sembrano pochi? Non lo sono. Allo stato attuale Netflix conta circa 160 milioni di abbonati in tutto il mondo. Ci sarebbero quindi svariati milioni di utenti a livello globale che stanno condividendo spese e, di conseguenza, password dell’account Netflix con amici e parenti.

E secondo stime esterne lo scenario sarebbe ancora peggiore: per Hub Entertainment Research è circa il 31% degli abbonati a condividere l’account. Molti di questi potrebbero sfruttare l’abbonamento da 15,99€ al mese che permette la riproduzione su quattro schermi in contemporanea. Netflix insomma sa benissimo quello che succede, ed è così che funziona oramai da anni. I termini di utilizzo del servizio parlano però chiaro.

Il servizio Netflix e qualsiasi contenuto visualizzato attraverso il servizio sono destinati esclusivamente ad un uso personale e non commerciale e non possono essere condivisi con persone al di fuori del tuo nucleo domestico.

E i termini di servizio non sono certo stati modificati di recente. Come verificato anche da Lega Nerd su Web Archive, è da quando Netflix ha fatto il suo debutto in Italia che esiste la regola appena citata.

Il problema è che tale pratica inizia a diventare ben poco sostenibile per i servizi di streaming in generale, non solo per Netflix. Secondo un report di Parks Associates i servizi di questo tipo hanno perso qualcosa come 9 miliardi di dollari solo nel 2019 a causa della condivisione delle password. L’arrivo poi di sempre più concorrenti sul mercato (Disney+, Apple TV+ e altri in arrivo) peggiorerà ulteriormente le cose.

Già nell’articolo di ottobre che abbiamo citato all’inizio, Netflix diceva di avere in studio dei metodi anche “amichevoli” per giungere ad una sorta di compromesso con gli utenti. I report recenti che abbiamo citato non fanno altro che confermare lo stato attuale delle cose. Secondo un ulteriore report di Frost & Sullivan però, l’ostacolare la condivisione causerebbe un brutto contraccolpo a Netflix, una società che ha una reputazione di mercato “friendly” che si basa in buona parte proprio su questa pratica.

Ciò non significa che entro qualche settimana Netflix potrebbe impiegare qualche nuovo sistema per limitare la condivisione, ma è comunque bene prepararsi psicologicamente all’arrivo di qualche novità in merito probabilmente già entro la fine di quest’anno. L’unica speranza che abbiamo, a titolo personale si intende, è che non sia una soluzione simile a quella proposta da Now TV in Italia, che limita ad un numero estremamente esiguo di dispositivi (quattro in tutto, Chromecast viene contato come un dispositivo) lo sfruttamento dell’account.

Via: CorCom , Lega Nerd