Crolla la pirateria musicale online: -50% in due anni! (foto)

Enrico Paccusse Questo è quanto emerge dai dati raccolti in Italia da Similarweb per Ifpi e Fimi

Il mondo di internet ha da sempre dovuto combattere contro la pirateria dei contenuti digitali – alcuni si ricorderanno anche lo spot presente nella maggior parte dei DVD dove veniva fatto terrore psicologico, mettendo i pirati digitali allo stesso livello dei ladri.

Grazie al potere congiunto di leggi e avanzamenti tecnologici pare però che il fenomeno sia in netto calo. Realtà come Netflix, Spotify, Apple Music e altri hanno contribuito ad abbassare drasticamente il costo per usufruire dei contenuti (audio o video che siano), rendendo più semplice sottoscrivere un abbonamento rispetto ad adoperarsi per vie “meno legali”.

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I numeri emersi dalla ricerca condotta da Similarweb in Italia supportano proprio questa tesi, dimostrando che il numero di visite ai siti pirati dedicati alla musica online è diminuita di circa il 50% negli ultimi due anni (e di un ulteriore 10% nel primo trimestre di questo anno).

Tali numeri non significano però che il fenomeno sia debellato, ma solo che la strada intrapresa è quella giusta. Ci sarà sempre una parte della rete che sfrutterà le proprietà illegali, ma l’applicazione delle leggi, unitamente ad un’offerta sempre più appetibile, può risultare il miglior deterrente, come dimostrano questi dati. Voi avete testimonianze dirette? Tranquilli, non facciamo le spie 🙂

Via: Corrierecomunicazioni