Disco Ruin, il documentario gratuito sulla Club Culture italiana in esclusiva su Rakuten TV

Disco Ruin, il documentario gratuito sulla Club Culture italiana in esclusiva su Rakuten TV
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Per tutto il mese di maggio Rakuten TV, il servizio di acquisto e noleggio film che da tempo offre anche tanti contenuti in streaming, offrirà un documentario gratuito incentrato su un periodo storico tutto italiano.

Il documentario si intitola Disco Ruin, e ci proietta in quello che viene definito "un viaggio visionario relativo all'ascesa e al decline dell'Italia del Clubbing". La storia raccontata nel documentario di quasi due ore parte dagli albori, dalle balere e dai night degli anni '60, per poi esplorare le prime discoteche degli anni '70 e quelle dei gloriosi anni '80 e '90.

Si citano alcune delle discoteche storiche dell'Italia, tra cui Piper, Bang Bang, Space Electronic, Altromondo, Baia degli Angeli, Cosmic, Easy Going, Histeria, Plastic, Tenax e tante altre. A raccontare il tutto alcune delle persone che hanno vissuto in prima persona questo periodo d'oro delle discoteche italiane.

Le testimonianze di chi l'ha vissuta, di chi ci ha suonato, di chi ne è stato il protagonista. Storie che raccontano le trasformazioni della nostra società nelle sue ore di svago ed eccessi, in ambienti in cui le classi sociali si mescolano. Momenti in cui la libertà di esprimere il corpo, la sessualità, l'individualità e la creatività sono leciti, quasi necessari, vagheggiando ognuno "quindici minuti di celebrità" per provare a essere "re per una notte". Luoghi magici e di perdizione, di alienazione, in cui attraverso liturgie di gruppo si animavano e celebravano riti collettivi quasi tribali risvegliando istinti primordiali: la danza, la musica, l'incontro tra i sessi.

Disco Ruin sarà disponibile in esclusiva su Rakuten TV per tutto il mese di maggio in forma completamente gratuita, coadiuvata da annunci pubblicitari. Potete guardarlo seguendo questo link. Vi lasciamo con una clip esclusiva, un piccolo assaggio di ciò che ha da offrire il documentario.

Mostra i commenti