Il film Netflix più visto in Italia a Natale vi lascerà con un senso di vuoto dentro

Il film Netflix più visto in Italia a Natale vi lascerà con un senso di vuoto dentro
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Avrete probabilmente capito dalla copertina che il film Netflix di cui vi parliamo è Don't Look Up, la nuova produzione originale del celebre servizio di streaming disponibile in catalogo dal 24 dicembre.

Don't Look Up figura al primo posto della Top 10 in Italia di oggi, complici il fine settimana di festa (che alla fine è un fine settimana come un altro, maledetta sfiga) e il super cast che vanta il film. Tra i protagonisti ci sono niente meno che Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence, accompagnati da Ron Perlman, Timothée Chalamet, Ariana Grande, Meryl Streep, Jonah Hill, Rob Morgan e Cate Blanchett.

Il cast però non rende automaticamente bello un film, e Don't Look Up infatti potrebbe non piacere a tutti. La sua durata di ben 2 ore e 18 minuti potrebbe scoraggiare, proprio durante la visione, alcuni spettatori, anche perché il messaggio che vuole veicolare è chiaro sin dalle primissime battute.

C'è chi lo ha definito l'erede spirituale di Idiocracy, e in effetti, anche senza scomodare un futuro remoto, Don't Look Up mira proprio a far capire agli spettatori quanto la società possa dimostrarsi, in certe occasioni, quasi senza speranza. Il problema fondamentale, che poi è quello che dà il titolo al film, è il ridurre tutto ad una contrapposizione tra bianco e nero, senza tenere conto delle possibili sfumature di grigio. Un modo di contrapporsi che trova spazio oramai in ogni ambio, anche nella società italiana: basti pensare alla salute, alla politica o, molto banalmente, anche alla tecnologia e al mondo dei videogiochi.

Il personaggio di Peter Isherwell, interpretato da Mark Rylance, è la copia esatta di Craig Federighi di Apple.

Essendo un film statunitense, non mancano certamente frecciatine di vario genere proprio alla società americana stessa e al modo in cui la classe politica tende a banalizzare anche gli argomenti più sensibili e rilevanti. Non è però poi così difficile proiettare certi comportamenti anche a quello che succede in altre nazioni del mondo, la nostra compresa.

Ed è proprio per questo che molto probabilmente Don't Look Up vi lascerà con un senso di vuoto dentro. La società moderna è davvero senza speranza come la dipinge il film? Si tratta di un'estremizzazione della realtà pensata proprio per portare chi ragiona per assoluti a riconsiderare il modo in cui vede il mondo? O sarà visto solo da chi è già conscio di come stanno le cose, trasmettendo appunto un senso di vuoto e di impotenza?

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