In arrivo Vendetta: guerra nell’antimafia, la nuova docu-serie italiana targata Netflix

In arrivo Vendetta:  guerra nell’antimafia, la nuova docu-serie italiana targata Netflix
Federica Papagni
Federica Papagni

Netflix si sta preparando ad accogliere nelle sua ricca libreria una nuova docu-serie italiana, Vendetta: guerra nell'antimafia, prodotta dalla pluripremiata casa di produzione Nutopia in associazione con la casa di produzione italiana Mon Amour Films.

Nel corso dei suoi sei episodi ricostruisce e snocciola agli spettatori le vicende umane e processuali, nonché lo sconto, tra Pino Maniaci e Silvana Saguto, due personalità di spicco dell'antimafia. Il primo è infatti giornalista e conduttore che da oltre 20 anni con la sua emittente TV siciliana Telejato si occupa della lotta alla criminalità organizzata, mentre la seconda è stata magistrato del Tribunale di Palermo e, in qualità di Presidente della sezione Misure di Prevenzione, si è per anni occupata in prima linea nella lotta alla mafia in Sicilia. 

Entrambe le loro professioni e obiettivi li hanno però coinvolti coinvolte in situazioni controverse e accusate di reati contro cui essi stessi si battevano.

Una vicenda che ha del paradossale nel suo svolgimento, visti i suoi protagonisti: due personalità legate dal medesimo desiderio di lotta, ma che finiscono per darsi battaglia accusandosi a vicenda di quegli stessi reati che loro stessi contrastavano. Per darvi un'infarinatura di quella che è stata questa storia iniziata nel 2013, potete leggere quanto vi mettiamo a disposizione qui sotto. 

Le storie dei due protagonisti si intrecciano quando nel 2013 Maniaci inizia a condurre una serie di inchieste su gravi episodi di corruzione a carico di alcuni rappresentanti della magistratura siciliana, in particolare della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, focalizzandosi proprio su Silvana Saguto. Maniaci accusa l'allora magistrato di aver sequestrato indebitamente dei beni, addebitando compensi eccessivi per la loro amministrazione, e aver portato diverse imprese in bancarotta, con la complicità del marito e di alcuni collaboratori. Silvana Saguto a sua volta accusa Pino Maniaci di favorire la mafia che lui stesso attaccava dalla sua emittente TV.

Nel 2016, la procura di Palermo indaga Pino Maniaci per diffamazione ed estorsione accusandolo di avere usato un "metodo a tenaglia", intento a denigrare o esaltare, attraverso i suoi servizi tv, mafiosi e politici locali in cambio di pagamenti in denaro. Nello stesso anno, anche Silvana Saguto viene indagata: a suo carico 39 capi d'accusa tra cui corruzione, abuso d'ufficio e appropriazione indebita.

Entrambi si proclamano innocenti. Entrambi credono che l'altro sia colpevole. Entrambi si dichiarano vittime di una vendetta. 

La docu-serie è stata scritta e prodotta da Ruggero di Maggio e Davide Gambino (Mon Amour Films) e da Nicola Moody, Jane Root e David Herman (Nutopia), un lungo lavoro frutto dell'accesso diretto ai protagonisti, alle loro famiglie, ai loro team legali, alle aule di tribunali siciliane e ad un vasto archivio e materiale di repertorio. L'intento è quello di offrire un racconto in tempo reale ed un punto di vista oggettivo su una vicenda recente, complessa e ricca di colpi di scena, di verità e bugie.

Vendetta: guerra nell'antimafia sarà disponibile alla visione su Netflix a partire da domani 24 settembre.

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