Indovinate un po’, il crash di Disney+ è stato causato dai troppi accessi

Enrico Paccusse La società non si aspettava un tale traffico a partire dai primi giorni

Non ci aspettavamo una richiesta di traffico così alta – questo il senso delle parole di Kevin Mayer, a capo della divisione direct to consumer di Disney, a seguito dei crash delle prime ore di Disney+.

La nuova piattaforma di streaming, in arrivo in Italia a marzo, ha debuttato nei giorni scorsi nel mercato americano, facendo registrare qualcosa come 10 milioni di abbonamenti in un solo giorno.

Un traffico tale da causare svariati malfunzionamenti durante le prime ore. Il problema non è però stato causato dai server Amazon, come si è pensato in un primo momento, ma dalla tecnologia stessa alla base di Disney+, ovvero BAMTech (già a servizio della piattaforma di HBO).

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A rivelarlo è stato il Mayer di cui sopra, che ha poi rassicurato gli utenti annunciando dei fix nelle prossime settimane, complimentandosi poi con Netflix per la capacità di reggere più di 130 milioni di abbonati senza problemi di sorta.

Per noi italiani questo è solo un bene. La richiesta di traffico degli americani dovrebbe rendere la piattaforma più solida, così da evitare ulteriori problemi nel momento in cui sbarcherà nel Belpaese.

Via: TheVerge