La Casa di Carta 3 inizia col botto: recensione primi 2 episodi (aggiornato: disponibile!)

Lorenzo Delli -

Recensione La Casa di Carta 3 – Grazie ad un evento organizzato da Netflix Italia in quel di Milano abbiamo avuto l’opportunità di goderci le prime due puntate de La Casa di Carta 3, la terza stagione della serie fenomeno che ha letteralmente spopolato in tutto il mondo. Da quanto riportato dalla stessa Netflix, è la serie TV originale non in lingua inglese più vista di sempre tra quelle attualmente disponibili in catalogo. Complici personaggi iconici quali Il Professore, Tokyo, Denver e suo padre Mosca, e che dire di Berlino e di tutti gli altri membri della Banda! E proprio alcuni membri del cast, Úrsula Corberó (Tokyo), Miguel Herrán (Rio), Jaime Lorente (Denver), Esther Acebo (Mónica Gaztambide) e la new entry Luka Peros (Marsiglia) al termine della proiezione dei due episodi di apertura della serie hanno avuto modo di parlare anche di questo inaspettato, almeno inizialmente, successo. La maschera di Dalí è divenuta un simbolo anche al di fuori della serie TV, forse, a detta della new entry Luka Peros, anche per via della delicata situazione economica che caratterizza varie nazioni a livello mondiale.

Ed è anche per via di questo successo che probabilmente Netflix ha stanziato ancora più fondi per questa terza stagione, e mentiremmo se vi dicessimo che non si nota sin da subito. La prima puntata ci proietta letteralmente in varie location sparse per il mondo, inclusa l’Italia (le foto de Il Professore a Firenze avevano fatto il giro del web). Il motivo, se avete visto le prime due stagioni, dovrebbe risultarvi lampante (da qui in poi occhio agli SPOILER): i sopravvissuti della banda, dopo il colpo alla Zecca di Stato, si sono divisi recandosi in varie località più o meno esotiche per sfuggire al governo spagnolo. Sono passati due anni dagli eventi della seconda stagione, due anni in cui tutto è filato liscio come l’olio. Ma quando si hanno l’Europol e i servizi segreti spagnoli alle spalle la situazione ci mette poco a precipitare, e infatti uno dei membri della banda viene catturato.

Úrsula Corberó (Tokyo) e Miguel Herrán (Rio) all’evento italiano de La Casa di Carta 3

Ma la banda del colpo alla Zecca oramai è una vera e propria famiglia, e nessun membro viene lasciato indietro, per nessuna ragione. Ed è proprio per salvarlo e anche per proteggere i segreti del resto del gruppo che i nostri anti-eroi si riuniscono. L’unico modo per salvarlo è fare ciò che alla banda riesce meglio: mettere su un colpo epocale, ancora più grande di quello alla Zecca. “Sembra cambiato tutto, ma non è cambiato niente” commenta Esther Acebo, l’attrice che interpreta Mónica Gaztambide ora conosciuta con il soprannome Stoccolma. In parte quindi La Casa di Carta 3 gioca sul sicuro, proponendo quelle dinamiche che hanno funzionato così bene nelle prime due stagioni.

Non suona comunque come una forzatura. In tal senso ci viene da paragonarla a Stranger Things 3. Quando ci si affeziona ai personaggi e alle dinamiche che intercorrono tra loro siamo più che felici di rivederli su schermo, anche a costo di attraversare momenti che in parte richiamano quanto visto in passato. Perché comunque entrano in gioco la maturità del personaggio, il bagaglio accumulato negli episodi precedenti e appunto tutte quelle dinamiche che si instaurano tra di loro che li fanno apparire diversi da come li abbiamo conosciuti in origine.

Esther Acebo (Mónica Gaztambide) e Jaime Lorente (Denver)

Ci sono comunque delle novità: un cast che vede l’ingresso di nuovi personaggi chiave, che dovranno faticare per entrare nel cuore dei fan specialmente dopo la dipartita di protagonisti quali Mosca e Berlino; vecchie conoscenze in ruoli inediti; nuovi “villain”, tra virgolette visto che la serie spagnola di fatto stravolge la normale visione del bene e del male; e, ovviamente, ambientazioni altrettanto inedite. E già dai primi due episodi si ha un impatto bello potente con tutte queste novità. Il ritmo è sostenuto, molto più di quello a cui siamo abituati, e la curiosità, nonostante anche le parole di Esther Acebo ci confermino che la formula utilizzata per la realizzazione della stagione è la solita, riesce comunque a motivare lo spettatore quanto basta per chiederne ancora. Anche la colonna sonora ci mette del suo. Unite il tutto a un paio di momenti emozionali, alcuni che tirano in ballo momenti topici delle prime due stagioni, e una terza, imperdibile stagione è servita. E ancora non abbiamo tirato in ballo Il Professore, uno dei personaggi più amati della serie. Possiamo dirvi che è in gran forma, che è come al solito il suo aplomb a tenere saldo il gruppo, che la sua attenta pianificazione di ogni minimo dettaglio e la tensione palpabile ad ogni minima mossa della banda sono ancora lì, al loro posto. E lo rivediamo non solo nel presente, ma anche in alcuni flashback che ci dicono di più della nascita del piano originale del furto alla Zecca.

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Certo, due soli episodi non possono decretare il successo o la qualità generale di tutta una serie, ma se le premesse sono queste ci aspettiamo faville dal proseguo delle nuove vicende. Lo schema narrativo simile a quello già utilizzato è, come già accennato, in parte rischioso, ma questi due episodi sembrano avere una marcia in più rispetto al passato. Tra l’altro è stata già confermata una quarta stagione, segno che che quanto vedremo in questa terza tornata di episodi sfocerà in qualcosa di ancora più ampio. Speriamo solo che Netflix non decida di cavalcare troppo l’onda offrendo alla serie un degno finale senza sforare eccessivamente nel banale. Vi ricordiamo che La Casa di Carta 3 sarà disponibile sul catalogo italiano di Netflix a partire dal 19 luglio prossimo.

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Aggiornamento19/07/2019

Come promesso da Netflix, La Casa di Carta 3 è disponibile da oggi 19 luglio sul catalogo italiano. Potete godervela seguendo questo link. Fateci poi sapere nei commenti cosa ne pensate!

Foto – Cast La Casa di Carta 3

  • J.H. Bolivar Pacheco

    Bell’articolo… ma le foto fatte da cellulare improvvisato non si possono vedere.

    Prossima volta reflex, o compatta almeno.

    • Non sono da cellulare, c’era semplicemente un’illuminazione orrenda (aka no luce, è una sala cinematografica). Mettici che ero anche lontanino e… è il meglio che sono riuscito a fare!

  • giacross

    A me piace Alba flores, interessanti e piacevoli film e serie tv spagnole preferisco Vis a vis Il prezzo del riscatto.