L’Italia sarà piena di Honesti, ma la pirateria italiana è ancora viva e vegeta

Matteo Bottin - Anche se i pirati sono diminuiti nell'ultimo anno

Fapav, la Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, ha pubblicato un report riguardo la pirateria italiana nel 2017. Il trend generale vede una situazione più “honesta” rispetto al 2016, ma il fenomeno è ancora ben presente. I dati sono stati raccolti dalla società Ipsos tramite una ricerca dedicata, intervistando sia adulti che ragazzi Under15.

Innanzitutto, il 37% della popolazione italiana ha piratato almeno un contenuto audiovisivo (film, serie TV o programma televisivo) nel 2017, con un calo di 2 punti percentuali rispetto al 2016. Il 37% della popolazione italiana corrisponde però al 70% degli utenti internet, e dunque 2 utenti su 3 hanno piratato almeno una volta durante l’anno scorso.

Parlando sempre di popolazione italiana, il digitale si conferma la principale fonte di pirateria (33%). Principalmente si usufruisce dei contenuti tramite streaming (26%), ma è in crescita anche il download (22% con un +5% rispetto al 2016).

Cosa si pirata? Principalmente si piratano film (30%, con un -3% rispetto al 2016) e serie (21%), ma i programmi televisivi non vengono disdegnati (19%). In totale si registrano 631 milioni di atti di pirateria, con un -6% rispetto all’anno scorso.

Come si riflette questo sull’industria? Fapav stima che, tramite la pirateria, si siano perse 110 milioni di fruizioni di film e serie, per una perdita di fatturato di 617 milioni di euro. Non solo, parlando di tutti i settori economici, a causa della pirateria si stima una perdita di fatturato complessiva di 1.049 milioni di euro con 369 milioni di euro di danno al PIL italiano, 171 milioni di mancati introiti fiscali (come l’IVA) e 5.700 posti di lavoro a rischio.

Delineando un profilo medio del pirata italiano, ci troviamo di fronte ad una istruzione medio-alta, lavoratore autonomo o libero professionista: è pienamente consapevole che la pirateria è un reato (78%), ma sa come trovare i contenuti illegali nel web.

Fortunatamente nel mondo degli Under 15 sta calando la pirateria: -7% rispetto al 2016, ma si parla comunque del 44% dei ragazzi. Il 93% della pirateria dei ragazzi è digitale, quasi totalmente film (90%). Il 34% del totale usa lo streaming, il 23% il download.

Come contrastare la pirateria? Il metodo più efficace pare sia l’oscuramento dei siti web: circa un terzo (35%) delle visite a siti oscurati ha portato ad una fruizione legale del contenuto. Inoltre, secondo Fapav la presenza di una offerta legale sempre più ampia ha permesso di dare una consapevolezza maggiore agli utenti di internet.

Per maggiori informazioni vi lasciamo il link (alla fonte) per il report di Fapav. Vi ritrovate con questi dati o pensate che la situazione sia diversa? Fatecelo sapere nei commenti.

Via: Corriere ComunicazioniFonte: Fapav