I documentari Netflix che vi apriranno gli occhi

Nicola Ligas - Dalla storia del '900 alla natura, dalla cultura pop alla medicina: tante docu serie per uno sguardo eterogeneo sull'uomo e sul mondo.

Se c’è una cosa che Netflix è secondo me riuscito a sdoganare presso il grande pubblico sono i documentari. Pensateci bene: nel palinsesto delle TV i documentari occupano uno spazio piuttosto di nicchia, e sono spesso lunghi e “noiosi”. Su Netflix hanno una loro sezione dedicata, a testimonianza di quanto il servizio di streaming creda in loro, e sono di una qualità molto spesso assai elevata. Si lasciano seguire con lo stesso trasporto di una serie TV e coprono gli argomenti più disparati.

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Se durante questo periodo di quarantena, ma non solo, voleste quindi passare il tempo intrattenendovi ed imparando anche qualcosa, vi consigliamo di guardare alcuni documentari Netflix che secondo noi sono davvero imperdibili. Ad essere pignoli sono anche più dei 10 che vi abbiamo promesso nel titolo, ed a breve capirete perché.

In poche parole | Coronavirus

Personalmente una delle mie preferite. Come suggerisce il nome, questa docu-serie in “pillole” vi spiega in poco tempo vari argomenti. Si va dal cricket all’orgasmo femminile, dal consumo esagerato di carne al K-pop. Non c’è un vero filo conduttore, tranne il fatto che In Poche Parole va dritto al punto: tanti episodi di 20 minuti massimo l’uno, ideali anche nei ritagli di tempo, o come intramezzo con qualcosa di più leggero. Uno dei documentari più originali, eterogenei e facili da seguire di sempre.

Di questa stessa serie fa parte un nuovo documentario ad episodi dedicato interamente al Coronavirus, che affronta il tema in modo sintetico ma molto chiaro. Al momento sono disponibili solo 3 episodi, incentrati sulla genesi del virus, sul vaccino e su come fare fronte alle ansie ed allo stress causati dalle pandemia.

Follow This

La redazione di Buzzfeed News ci racconta le curiosità che fanno tendenza. Follow This può essere definita una docu serie sulla cultura pop, anch’essa contraddistinta da episodi di massimo una ventina di minuti, come In Poche Parole. Si parla di ASMR, monopattini elettrici, robot del sesso, di dipendenza dalla tecnologia, influencer, fake news e tanto altro. Un’altra ottima serie insomma, da seguire facilmente anche nei ritagli di tempo.

La Mente Svelata | Il Sesso Svelato

5 soli episodi di 20 minuti ciascuno dedicati alla mente umana. Cosa sono i sogni, quali sono i disturbi più comuni, come l’ansia, come funziona la memoria e come “potenziarla”. Avete mai sentito parlare del “palazzo della memoria“? Anche questa serie è breve ma intensa, e soprattutto molto efficace nelle spiegazioni che dà, che colgono spesso l’essenza dell’argomento.

Dello stesso filone fa parte Il Sesso Svelato, che è un’altra serie, sempre di 5 episodi brevi, che ruota attorno a fantasie sessuali, concepimento, contraccezione, parto, e tutte le conseguenze (e le cause) dell’attrazione. Anche in questo caso gli argomenti vengono trattati con molta professionalità e senza scadere mai. Nel complesso La Mente Svelata resta un gradino sopra, ma questa è una considerazione personale.

Diagnosis

Una Dottoressa americana tiene una rubrica sul The New York Times nella quale racconta dei casi più difficili (ed insoluti) in cui si è imbattuta, coinvolgendo tutti i lettori nella ricerca di una potenziale soluzione. Ed è quello che succede: nel primo episodio, ad esempio, la cura viene trovata al Regina Margherita di Torino, grazie all’interessamento di una laureanda in medicina. In questo caso i vari episodi sono più impegnativi delle serie precedenti (siamo sui 45 minuti circa l’uno), ma se foste medici o comunque affascinati dalla medicina, ve li divorerete più ardentemente di una puntata di Dr. House.

C’è in realtà un’altra docu serie di stampo medico che sta andando molto forte ultimamente: Pandemia globale. Capirne il perché non è difficile, ma proprio per questo motivo non le abbiamo dedicato uno spazio tutto suo: sarebbe stato fin troppo “facile”, e per quanto ben fatta la serie Diagnosis ci sembra più stimolante e forse meno angosciante, proprio a causa del periodo che stiamo vivendo.

Rotten | Cowspiracy

Vi siete mai chiesti come sia possibile produrre così tanto cibo da riempire ogni giorno i nostri supermercati? La risposta ve la dà Rotten, una docu serie in 2 stagioni che analizza in ogni puntata (circa 50-60 minuti l’una) un alimento diverso. Dal cacao all’acqua, dal miele all’avocado, portando alla luce problemi che probabilmente nemmeno immaginavate.

Un po’ sullo stesso filone, ma dedicato esclusivamente all’industria della carne, è Cowspiracy, un film-documentario che indaga sull’impatto dell’industria animale sul nostro pianeta. La soluzione, che ci piaccia o meno, sembra essere una sola: mangiare meno carne, o non mangiarne affatto.

Due serie provocatorie, crude, che i detrattori definiranno “cospirazionistiche” (del resto “Cowspiracy” ci gioca sopra), ma che mostrano aspetti dell’industria alimentare che difficilmente guadagnano gli onori della cronaca. Se e quanto crederci e prestargli ascolto spetta anche a voi.

Il Nostro Pianeta | Notte sul pianeta terra

Andiamo sul classico con questi due miniserie sulla natura, caratterizzate da immagini mozzafiato. Al contrario delle proposte che vi abbiamo fatto finora, qui non si tratta tanto di imparare qualcosa o di cambiare stile di vita, ma semplicemente di sgranare gli occhi di fronte alla bellezza del nostro pianeta. La sensibilizzazione del resto passa anche attraverso l’ammirazione, e sebbene queste docu serie siano di stampo più classico, la particolarità e l’unicità delle immagini mostrare fanno davvero la differenza. Ideale sul grande schermo e per un pubblico anche giovane, che inizi subito ad apprezzare e rispettare le meraviglie del nostro pianeta. Ogni episodio dura circa 50 minuti.

The Great Hack

La storia dello scandalo Cambridge Analytica, raccontata in parte per bocca dei suoi stessi protagonisti e dei processi che li hanno visti coinvolti. Uno stampo quasi da film, in certi momenti, per uno degli spaccati più crudi su questa vicenda, che fa riflettere su come i nostri dati personali siano ormai una moneta di scambio che spesso del cui reale valore non tutti si rendono conto, per non parlare del controllo che abbiamo sugli stessi; controllo che i più magari non sanno nemmeno che è un loro diritto avere. Un po’ romanzato in certi momenti, ma comunque illuminante, e getta tante ombre anche sulla politica americana e sui suoi meccanismi perversi.

I Giocattoli della nostra infanzia | I film della nostra infanzia

Due serie amarcord, dedicate rispettivamente ai giocattoli ed ai film che hanno accompagnato l’infanzia degli adulti di oggi. Dai giocattoli dei Power Ranger ai Mini Pony, da Barbie ad He-Man, passando per LEGO, Transformers ed Hello Kitty. E se vi dicessimo Dirty Dancing, Mamma ho perso l’aereo, Ghostbusters e Die Hard? Se uno (o più) di questi nomi vi dessero un brivido lungo la schiena, queste serie fanno per voi. E se pensate che ci sia poco da dire su un argomento del genere ricredetevi: ogni puntata dura quasi 50 minuti.

Seconda Guerra Mondiale | Grandi Eventi della Seconda Guerra Mondiale

Non potevamo omettere qualche titolo a carattere puramente storico, e queste due serie dedicate alla Seconda Guerra Mondiale sono molto educative e ben fatte. Tanti episodi (con una minima sovrapposizione), che analizzano in modo dettagliato le fasi chiave del conflitto, sia in Europa che all’estero, con immagini dell’epoca opportunamente restaurate, che donano “colore” ai momenti drammatici vissuti dai nostri nonni. Visto che in questo periodo le scuole sono chiuse, è un “ripasso” che farà senz’altro bene a tutta la famiglia, per non dimenticare.

Inside Job

Dalla Seconda Guerra Mondiale ai giorni nostri. Pensate che Inside Jobs ha vinto un premio Oscar nel 2011, e racconta le cause della grande recessione del 2007. Considerando che già c’è chi ipotizza che andremo incontro a qualcosa di anche peggiore, una volta terminata la pandemia in atto, un documentario del genere è particolarmente educativo, in questo momento. A dirla tutta, probabilmente è l’argomento trattato che ha favorito la vittoria dell’agognata statuetta, ma in ogni caso si tratta di un lavoro ben fatto, che mostra senza peli della lingua aspetti della società americana che forse a noi europei non sono così familiari.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News.

  • Tiwi

    grazie per i consiglio, li guarderò

    • ciro mito

      Icarus – giù le mani dai gatti – evil genius – the family – pandemia globale – patriot act – dirty money

  • Psyco98

    Alcuni me li segno per quando, finita la quarantena, forse avrò tempo di vederli.
    Cowspiracy avevo sentito che a tratti fosse di un’inaccuratezza sconcertante, anche se non ho mai approfondito, nonostante le basi siano anche giuste.

    • Tra Rotten e Cowspiracy il primo è decisamente superiore, li ho messi assieme perché l’argomento è simile. Anche tu non hai tempo in quarantena, eh!

  • kid-a

    Non condivido la premessa sui documentari. Molti di quelli Netflix sono troppo “americani” e mi danno la sensazione di finto. Mentre sulla TV ne ho visti molti di buona qualità

    • Per carità, era una considerazione personale. Apprezzo il taglio americano perché tiene più viva l’attenzione, e soprattutto apprezzo l’idea delle “pillole” più che del lungo documentario come passano di solito in TV. Però ovviamente è un parere personale appunto

  • Antonio Testa

    A chi interessa tanto il mondo delle corse consiglio molto di vedere la docu-serie “drive to survive” della formula 1. Che apre gli occhi a tante cose e vi farà guardare le corse con un occhio diverso, parla molto dei problemi di salary cap Che avvantaggia le scuderie di alto prestigio piuttosto che alle scuderie minori e quindi creare meno competizione. A me ha dato delle forti sensazioni come se fossi io a guidare la vettura