Musk contro Netflix: perde utenti perché aderisce all'ideologia woke

... che limiterebbe la libertà di parola, quindi giusto ripristinarla con l'acquisto di Twitter
Musk contro Netflix: perde utenti perché aderisce all'ideologia woke
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Elon Musk sarà impegnato nell'acquisizione di Twitter, ma questo non gli impedisce di esternare liberamente le sue idee - proprio sul social. L'ultima uscita dell'istrionico miliardario è contro la piattaforma di streaming Netflix, a suo dire inguardabile in quanto contagiata dal virus della "wokeness" e per questo in calo di utenti.

Per chi non lo sapesse, la wokeness, o ideologia woke, che significa non abbassare la guardia, è un movimento nato negli anni '60 e ultimamente usato dai fenomeni BlackLivesMatter, MeToo e della Cancel Culture. In generale negli Stati Uniti è utilizzato dalla destra in senso dispregiativo, soprattutto quando alcune aziende cercano di realizzare prodotti, di norma puniti da uno scarso consenso di pubblico, in linea con l'ideologia (famosa la frase get woke, go broke).

Ora Musk non è nuovo a esternazioni contro l'ideologia woke, che ha definito un "virus della mente sveglia", "un mondo senza umorismo" e "probabilmente una delle più grandi minacce alla civiltà moderna". Il punto però è il contesto in cui sono inserite tali affermazioni, non del tutto slegato all'acquisizione di Twitter.

Infatti le parole di Musk hanno aumentato il suo seguito da parte della destra politica, che ne ha appoggiato (per non dire ispirato) l'intenzione di comprare il social network. Il motivo l'ha spiegato lo stesso Musk, cioè ripristinare il diritto di "libertà di parola", che le piattaforme social come anche Facebook e YouTube hanno negato negli anni passati agli esponenti conservatori (Trump in primis).

Via: USA Today

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