Il piano gratuito di Apple Music resterà un sogno?

Enrico Gargiulo

Apple Music ha dichiarato, nella persona di Elena Segal, di non essere interessata ad introdurre piani gratuiti per l’ascolto della musica per due motivi fondamentali: la privacy dei propri utenti e i compensi degli artisti. Sappiamo quando Apple tenga alla sicurezza dei suoi utenti. Lo ha ribadito per l’ennesima volta durante il Keynote dello scorso anno e lo fa ancora una volta oggi, spiegando quanto un piano finanziato dalle pubblicità vada esattamente contro i suoi principi fondamentali in materia di privacy.

E un profilo gratuito, continua, prevederebbe introiti derivanti dalle pubblicità, opportunamente collocate tra i brani, come fa la sua controparte Spotify. Il problema è che  queste non riescono a garantire un compenso adeguato per gli artisti (compositori, musicisti, cantanti, parolieri e produttori), i quali stanno risentendo dell’enorme cambiamento del mercato della musica: gli abbonamenti a pagamento possono essere un’ancora importante. Qualora voleste approfondire il progetto di Apple Music sulla “Remunerazione Equa“, vi rimandiamo all’articolo di 9to5Mac a cui ci siamo rifatti per questo aggiornamento.

Aggiungiamo poi una considerazione personale, fatta anche ieri in podcast: le interruzioni pubblicitarie tra una canzone e l’altra spezzano l’ascolto e magari interrompono dei brani che avevano una certa continuità. Sono insomma un po’ fastidiose (è inutile girarci attorno), ed Apple non ha mai voluto che un suo servizio fosse “fastidioso” in alcun modo. Poi è ovvio che sia anche un fatto di compensi (per lei), ma anche il fattore user experience non è da sottovalutare per l’azienda di Cupertino.

LEGGI ANCHE: Spotify HiFi punta su una qualità audio di livello superiore (video)

Apple si dichiara, ciononostante, aperta ad accogliere la richiesta dell’integrazione di un piano gratuito, ma riconosce quanto difficile sia trovare un accordo tra tutte le parti interessate, clausola necessaria per l’attuazione di questo cambiamento. L’assenza di un piano gratuito è quindi per ora un dato di fatto, ma ci chiediamo invece se Apple stia lavorando ad una propria versione di streaming musicale di alta qualità, in risposta a Spotify HiFi.