Pinocchio di Guillermo Del Toro sarà un musical in stop-motion, prodotto da Netflix

Edoardo Carlo Ceretti Si tratterà di una rivisitazione ambientata nell'Italia degli anni Trenta.

Le avventure di Pinocchio sono pronte a tornare alla ribalta, grazie ad una firma d’autore. Guillermo Del Toro – fresco vincitore di due premi Oscar grazie a La forma dell’acqua – realizzerà infatti uno dei progetti che più gli stanno a cuore, grazie alla collaborazione di Netflix, che produrrà il primo lungometraggio di animazione del regista messicano.

Un progetto ambizioso, visto che si tratterà di un musical girato in stop-motion e che prende le mosse da una profonda rivisitazione della storia partorita dal genio di Carlo Lorenzini (meglio conosciuto come Collodi). Non più una storia fuori dal tempo improntata alla ribellione e alla disillusione, ma le vicende di «un’anima innocente con un padre indifferente che si perde in un mondo che non può comprendere», come ci spiega Del Toro.

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Anche l’ambientazione è fuori dagli schemi canonici dell’opera collodiana: il mondo fiabesco finisce in soffitta, sostituito dall’Italia degli anni Trenta, in cui l’antifascista Pinocchio si troverà a mediare con il periodo di massimo consenso del regime mussoliniano. Un film che si preannuncia molto interessante, anche grazie alla collaborazione di altri pezzi da novanta, fra cui spiccano Mackinnon e Saunders (La sposa cadavere), che si occuperanno della realizzazione dei pupazzi. La produzione partirà già in autunno, mentre una data di uscita per ora non è ancora stata fissata.