Più Europa per tutti: approvate le nuove regole EU per Netflix & co.

Roberto Artigiani

Il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea ha ufficialmente approvato una direttiva che impone alle piattaforme di streaming audio-video di prevedere una quota minima del 30% di contenuti “made in Europe” nei loro cataloghi. La legge era stata votata lo scorso 2 ottobre dal Parlamento Europeo e con l’ok di oggi completa il suo percorso. Gli stati membri hanno 21 mesi di tempo per implementare le nuove regole nella legislazione nazionale.

L’Italia in realtà si era già portata avanti da tempo con la direttiva Franceschini, ma presto i cataloghi di Netflix, Amazon Prime Video, YouTube TV, Google Play Film, iTunes, ecc. dovranno accogliere un maggior numero di opere europee. Inoltre le piattaforme dovranno contribuire alla creazione di prodotti audiovivisi europei (partecipando ai fondi nazionali o investendo direttamente) in proporzione alle entrate nel paese in questione.

LEGGI ANCHE: Il nuovo Kindle Paperwhite di Amazon

Difficile stimare al momento l’impatto che potrà avere la direttiva, ma giusto per fare qualche esempio, secondo i dati in possesso di Ampere Analysis, Netflix dovrebbe aggiungere circa 800 titoli e più di 4.000 ore di contenuti europei per bilanciare il suo vastissimo catalogo. Amazon Prime Video invece si fermerebbe a “sole” 2.000 ore made in Europe.

Trattandosi di un sistema proporzionale un’alternativa potrebbe essere anche trovata nella rimozione di contenuti non europei, ma questo significherebbe inevitabilmente impoverire la propria offerta. La direttiva infine comprende anche una piccola ma significativa novità per il mondo degli ebook che ora sono equiparati alle pubblicazioni cartacee e possono quindi essere tassati con un’aliquota IVA ridotta al 5% o addirittura essere esentati del tutto.

Via: CorCom