Sex Education, arriva la terza stagione: dove eravamo rimasti

La serie cult Sex Education è tornata su Netflix il 15 settembre con 8 nuovi episodi: dove avevamo lasciato Otis, Maeve, Eric, Jean e gli altri
Sex Education, arriva la terza stagione: dove eravamo rimasti
SmartWorld team
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Il conto alla rovescia è terminato: dal 15 settembre su Netflix è disponibile la terza stagione di Sex Education, la serie cult prodotta da Eleven Film e diretta da Kate Herron e Ben Taylor che racconta la vita di Otis, il figlio adolescente e insicuro della sessuologa Jean Milburn, e dei suoi amici alle prese con primi amori, primi approcci alla sessualità e prime delusioni.

Il via libera ufficiale è arrivato dallo stesso Netflix, che ha usato l'ironia per annunciare il caricamento di tutti e 8 gli episodi della serie sulla piattaforma streaming: "We are back, baby". A corredo un breve video di Otis ed Eric, che ritroviamo in questa nuova stagione alle prese con i loro personalissimi drammi. A fare da cornice alle vicende (sessuali e sentimentali) dei protagonisti della serie c'è ancora una volta il liceo Moordale, dove ritroviamo volti noti e ne incontriamo di nuovi.

Il primo è quello della nuova preside: con l'addio del preside Groff, interpretato da Alistair Petrie, arriva la preside Hope, che ha il volto di Jemima Kirke. Il suo obiettivo sarà quello di "rimettere in riga" gli studenti nell'ottica della Moordale, mettendo a tacere l'onda "liberale" provocata da Otis, diventato il sessuologo della scuola. L'altra new entry degna di nota è Cal, interpretato dall'artista sudanese Dua Saleh, il primo studente non binario della Moordale, che metterà in crisi il soltanto apparentemente integerrimo studente modello Jackson (Kedar Williams-Stirling). E a proposito di Jackson, dove avevamo lasciato lui e gli altri protagonisti di Sex Education alla fine della seconda stagione?

Sex Education, riassunto seconda stagione

Otis (Asa Butterflied), dopo avere intrecciato una razione con Ruby, la ragazza più popolare della scuola, ha provato a riavvicinarsi alla tormentata Maeve (Emma Mackery), trovandosi davanti l'ostacolo di Isaac. Eric (Ncuti Gatwa), dopo mille ostacoli è pronto a vivere alla luce del sole la sua storia con Adam (Connor Swundells) dopo la rottura di lui con il severissimo padre. La dottoressa Jean Milburn, interpretata da una fenomenale Gillian Anderson, fa i conti con la relazione con Jakob (Mikael Persbrandt) e con il ritorno del padre di Otis, Remi e con una inaspettata seconda gravidanza che rimette tutto in discussione.

E poi c'è Ola, che dopo la fine della relazione con Otis ne ha intrecciata una con Lily, e poi Aimee, che conta sulle amiche - vecchie e nuove - per gestire il trauma rappresentato da una molestia sessuale. Con loro gli altri altri personaggi che popolano l'universo della Moordale e che trattano, con delicatezza e ironia ma con molta serietà, temi con l'orientamento sessuale e l'identità di genere, il bullismo, le molestie sessuali, la disabilità. 

Il successo di Sex Education

Senza fare spoiler, dunque, ci limitiamo a riportare la sinossi della terza stagione: "È un nuovo anno: Otis fa sesso occasionale, Eric e Adam hanno ufficializzato la loro relazione e Jean sta per avere un bambino. Nel frattempo, la nuova preside Hope (interpretata da Jemima Kirke) cerca di ripristinare gli standard di eccellenza della Moordale, Aimee scopre il femminismo, Jackson si prende una cotta, mentre un messaggio vocale perduto incombe ancora".

Tanto c'è da scoprire quindi in questa nuova stagione di Sex Education, che si conferma molto più di un teen drama, piuttosto una sorta di "romanzo formativo" 3.0 che aiuta non solo gli adolescenti ma anche gli adulti a capire meglio i rispettivi mondi. A individuare la chiave per l'enorme successo della serie è stata la sceneggiatrice Laurie Nunn nel 2019: raccontare il modo in cui gli adolescenti di una sonnolenta cittadina della campagna inglese scoprono il sesso e la sessualità, affidando a un ragazzo timido, insicuro e inibito schiacciato dalla personalità dirompente della madre sessuologa il ruolo di sex guru. La persona, cioè, cui fare riferimento per dubbi, domande, timori su situazioni che un adolescente spesso fa fatica a raccontare a un adulto. Nel corso delle prime due stagioni andate in onda i temi trattati sono stati tantissimi, così come i tabù infranti, le riflessioni stimolate e le risate strappate.

L'obiettivo è dunque duplice: da un lato intrattenere, dall'altro educare, appunto. Sia gli adolescenti, che nelle varie puntate ricevono spiegazioni e informazioni su temi di estrema attualità e approfondiscono aspetti legati al mondo del sesso, sia gli adulti. Che spesso non riescono a capire per davvero che cosa passi nella testa dei ragazzi, e come aiutarli a comunicarlo. Nel frattempo tutti i protagonisti della serie sono diventate delle star, icone proprio come accaduto agli ormai ex ragazzini di Stranger Things. E la loro fama è inevitabilmente destinata ad aumentare, come dimostrano le migliaia di persone che hanno già fatto divorato gli 8 episodi della terza stagione di Sex Education.

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