Spotify vuole bloccare i “furbetti”: account disabilitato per chi usa ad blocker e app modificate

Vezio Ceniccola

Spotify è tornata alla carica contro gli utenti che utilizzano app modificate o altri servizi per bloccare gli annunci pubblicitari. Dopo i provvedimenti già presi lo scorso anno, che avevano avvisato questi utilizzatori del servizio sui rischi di blocco dei propri account, l’azienda svedese ha confermato nuovamente tale minaccia fissando una nuova deadline: il 1° marzo 2019.

Secondo quanto stabilito da un aggiornamento dei termini di servizio, a partire da tale data il servizio inizierà a bloccare gli account sospetti, vale a dire quelli senza abbonamento a pagamento che però utilizzano ad blocker o altri meccanismi per non ascoltare gli spot pubblicitari tra le canzoni o per sbloccare le funzioni Premium.

Il monitoraggio di questi comportamenti verrà effettuato grazie a nuovi sistemi di tracciamento integrati nei servizi di Spotify, che puntano a svelare e punire tutti i furbetti che cercano di aggirare il pagamento del canone mensile.

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Tali pratiche rappresentano un enorme danno nei confronti del servizio, non sono a livello economico, dunque l’azienda sta cercando di combatterle con ogni mezzo. Se volete godere di tutte le funzioni di Spotify, il nostro consiglio è ovviamente quello di installare l’app ufficiale del servizio e abbonarsi con uno dei piani proposti, senza sfruttare “strani metodi” per aggirare le restrizioni e ritrovarsi con l’account disabilitato entro poche settimane.

Via: Phone ArenaFonte: Digiday
  • Simone De Martinis

    Sarebbe fantastico se facessero condividere come con Netflix l’account family tra persone che non abitano nello stesso posto, sai quanti paganti in più…politiche loro, pazienza, fortuna che c’è lo sconto studenti o i 3 mesi a un euro ogni tanto

    • Emanuel Larial

      Lo sai vero che si può gia tranquillamente fare? 😅

      • Salvatore Donadio

        Confermo…

      • ciruzzz

        E tu sai vero che sempre nelle norme di utilizzo questa cosa é vietata da Spotify? Per usare l’account di famiglia tutti i membri devo vivere sotto lo stesso tetto.

        • Emanuel Larial

          Tranquillo, ho dato una tegola del mio tetto a tutti gli altri prima di sottoscrivere tale abbonamento…
          Scherzi a parte si, lo so, ma sempre meglio che non pagare affatto, no?

          • Kro Noss

            Severo ma giusto

          • ciruzzz

            Assolutamente. Io infatti avendone la possibilità ho fatto l’abbonamento studenti a 5 euro al mese.

        • Riccardo_Saettone

          Infatti però sarebbe bello permettere di condividere un account tra persone della stessa famiglia, anche se non vivono sotto lo stesso tetto, esempio classico i figli all’università, magari lo fai pagare 50 centesimi di più al mese.
          Tanto controlli basati sulla localizzazione geografica dell’IP li possono fare ugualmente.
          Visto che già ora molti utenti “stirano” le norme contrattuali fino a questo punto, per Spotify infondo sarebbe un vantaggio, ci farebbe una bella figura con i suoi utenti e non penso che ci perderebbe molti soldi.
          MA magari mi sbaglio io.

          • Beard

            Si ma i controlli IP based non hanno senso a monte:
            – se un figlio di un siciliano (esempio random) studia a Milano non può condividere l’abbonamento family?
            – se per N mila motivi sto usando una VPN ma son sotto lo stesso tetto delle persone con cui condivido l’abbonamento devo ritrovarmi bannato?

          • Riccardo_Saettone

            Be ora come ora no se l’abbonamento è a home del padre che magari vive a Caserta ed il figlio studia a Milano, tanto epr fare un esempio, ma potrebbe anche essere che il padre sta a Milano ed il figlio studia a Londra, l’abbonamento Family non è valido, o almeno io l’ho sempre capita così la regola.
            Per la VPN, solitamente questi controlli riguardano non il singolo episodio ma un determinato arco di tempo, se tu una volta o due ti colleghi con una VPN non succede nulla ma se tu sempre ti colleghi solo tramite VPN alla magari ti mandano una mail chiedendoti spiegazioni.
            Conosco una persona che per lavoro da un paio di anni a questa parte passa regolarmente quasi 3 settimane al mese a giro per l’Europa e quando é via il tablet che usa anche per NetFlix e Spotify si collega solo tramite VPN questo per ragioni di lavoro, ha un abbonamento family a tutti e due i servizi, e fino ad ora non gli hanno fatto nessun riscontro.

  • Nigel

    speriamo blocchino tutti sti pezzenti che scroccano!

    • ale

      eh si sicuro.. 😀 non ci son mai riusciti.. stavolta si.. già già me l’han detto..
      sono solo annunci di facciata..

      • Nigel

        Rimane il fatto che siano dei pezzenti

        • ale

          a me frega nulla di nulla… ognuno faccia come vuole… non vedo perchè dare dei pezzenti, offendere, arrabbiarsi etc.. solite cose da web.. cavoli loro, ogni tanto si beccano ste ondate e ci smanettano un po’ per ripristinare, a me non riguarda… non so se rinnoverò cmq, non ascolto abbastanza musica, può bastare la free

          • Nigel

            ma come scusa… non pagano un servizio. A te frega nulla se non pagano le tasse? se non pagano il biglietto del tram ti frega nulla?
            beh a me personalmente frega, perchè se tutti facessero così ci ritroveremmo nella m…a

            ah no, già ci siamo proprio per colpa di gente che ruba e di gente come te, che non glie ne frega nulla.

          • Concordo al 1000%.

  • Marco Missere

    Godo.

    • ale

      per cosa ? tanto va lo stesso, è sempre andato… c’è poco da godere..

      • Non è detto.
        Finora Spotify aveva solo minacciato, senza però fare poi davvero niente di concreto (credo che sperassero che la minaccia bastasse a fare desistere almeno un po’ di scrocconi); ma se a marzo comincia sul serio a bloccare i furbetti, molti di questi se la prenderanno nel didietro e non potranno fare altro che “attaccarsi” e pagare.

  • Gianluca

    io uso AdAway tramite root su android, per tutelarmi da banner o porcate varie dei siti.
    Non uso molto spotify ma avevo notato che la pubblicità veniva filtrata, non gli spot autopromozionali però, quelli rimangono. Ora non so se dipenda dalle liste a cui ero iscritto, ne ho tolta una troppo invasiva nel tempo.
    Se dovessero bannarmi me ne farò una ragione, non rinuncerò ad una funzionalità che tutela la mia navigazione internet perchè ha effetti anche sulla loro app.

    • ale

      AdAway blocca gli indirizzi con pubblicità… spotify la pubblicità la trasmette nel suono stesso probabilmente dallo stesso server da cui invia la musica, non interviene il blocco.. non distingue pubblicitàmusica… penso.. potrei sbagliarmi.. ma credo siantipi di pubblicità “diverse”..

      • OPO<3

        ti sbagli.
        al limite qualche volta compare la schermata di riproduzione dell’annuncio ma torna alla riproduzione canzoni dopo circa un secondo

  • Andrea Manganella

    Sicuramente! Non ci sono riusciti in passato, non ci riusciranno neanche adesso.

    • Perché in passato Spotify non ha mai davvero bloccato gli scrocconi; se adesso vengono effettivamente bloccati, molti di loro dovranno “attaccarsi” e pagare.

      • Enrico

        Certo che li bloccava ma come al solito “fatta la legge trovato l’inganno”.

        • Allora spero con tutto il cuore che stavolta la “legge” sia a prova di bomba nucleare.

  • tonyf93

    Ora mi aspetto la stessa shitstorm che cec stata la scorsa volta da parte dei ladruncoli

  • vicioman

    E speriamo che li bastonino e che impongano sistemi di verifica account efficaci (di mail nuove ne puoi fare quante ne vuoi, ma se metti il numero di telefono …).
    Sennò sono fessi quelli che pagano?
    Pagare, zozzoni!