Spotify: in Australia gli utenti free possono saltare tutte le pubblicità che vogliono, quando toccherà a noi?

Edoardo Carlo Ceretti

Nonostante la sottoscrizione a pagamento rimanga il miglior modo per fruire il suo sterminato catalogo musicale, il servizio di streaming Spotify sta escogitando nuovi modi per migliorare l’esperienza di utilizzo degli utenti free. Per rendere remunerativo il servizio free, Spotify ricorre alle pubblicità, ma è ben conscia che calcare eccessivamente la mano con stacchi pubblicitari frustranti e poco interessanti non sia l’idea più vincente.

Ecco dunque che Spotify ha iniziato in Australia la sperimentazione di Active Media: si tratta di una funzione che consente agli utenti di saltare tutte le pubblicità che non incontrano il loro interesse, tornando rapidamente all’ascolto della musica. Ciò però nasconde il ricorso a sofisticati algoritmi, che imparano quali pubblicità non vengono invece saltate, intuendo gli interessi degli utenti e tendendo a presentare loro soltanto pubblicità potenzialmente interessanti.

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In questo modo, gli inserzionisti potranno pagare soltanto per le pubblicità realmente ascoltate, consentendo a tutta la piattaforma di risultare più mirata ed ottimizzata, a tutto vantaggio anche dei profitti, secondo le previsioni di Spotify stessa. Come accennato, al momento soltanto gli utenti australiani possono giovare di questa interessante novità, ma il colosso dello streaming musicale ha già confermato che la sperimentazione verrà in futuro estesa anche ad altri mercati. Chi di voi la accoglierebbe con favore?

Via: EngadgetFonte: AdAge