Spotify vuole monetizzare a tutti i costi: in test le canzoni sponsorizzate nelle playlist

Vezio Ceniccola

Sembra che Spotify stia escogitando un modo inedito per far conoscere nuova musica ai propri utenti, ma probabilmente ciò non piacerà a tutti. Il gigante dello streaming musicale ha attivato una nuova funzione per inserire canzoni sponsorizzate all’interno delle playlist personali degli utenti. Tali canzoni non sono prese a caso, ma vengono scelte in base ai gusti e agli ascolti precedenti dell’utente stesso, in modo da fornire ad esso qualcosa di simile ai suoi interessi.

Alcuni utenti hanno già visto attivare questa funzione sul loro accounte personale, e la stessa Spotify ha confermato la notizia a BBC News. Per ora sembra che le canzoni sponsorizzate riguardino solo i clienti non abbonati al servizio, ma non è chiaro se la funzione sia attiva ovunque nel mondo o solo in alcuni paesi.

Com’è naturale che sia, sui social sono già spuntate alcune lamentele degli utenti, che non gradiscono il fatto di trovare le loro playlist “invase” da canzoni che non hanno scelto, a maggior ragione visto che già ascoltano gli spot pubblicitari all’interno del servizio. Fortunatamente c’è già un modo per aggirare il problema: l’opzione è facilmente disattivabile nelle impostazioni alla voce “Mostra canzoni sponsorizzate”.

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Il problema della “monetizzazione” è ancora il principale nodo da sciogliere per i servizi di streaming, e Spotify lo sa bene. L’inserimento di canzoni sponsorizzate all’interno delle playlist è sicuramente un modo semplice per fare accordi con le case discografiche e tirare su qualche soldo extra, ma il limite di sopportazione degli utenti è sempre molto labile su certi argomenti.

A questo punto, proviamo a capire cosa ne pensano i nostri lettori: riuscireste a sopportare qualche brano sponsorizzato tra le vostre playlist a fronte dell’ascolto gratuito, o pensate che sia troppo? Fatecelo sapere nei commenti!

Via: Il Post