Spotify vede un po’ di luce: utenti paganti in crescita e perdite diminuite ma il futuro non promette bene

Vincenzo Ronca

Spotify ha da poco annunciato il suo primo rapporto trimestrale, dal quale apprendiamo la crescita degli utenti paganti iscritti al servizio di streaming musicale rispetto all’inizio del 2018 ed il calo delle perdite rispetto all’ultimo trimestre del 2017.

Spotify ha debuttato nel 2018 con 71 milioni di iscritti paganti, i quali alla fine di questo primo trimestre sono saliti a quota 75 milioni. Le perdite sono sostanzialmente dimezzate rispetto al quarto trimestre 2017, passando da 87 milioni a 41 milioni di euro. Le proiezioni porterebbero gli utenti premium del servizio streaming musicale ad arrivare a quota 96 milioni entro la fine dell’anno ma, nonostante questo, il suo rivale Apple Music, il quale adesso si trova a quota 40 milioni di iscritti, potrebbe raggiungerlo proprio entro fine 2018.

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Inoltre, il futuro non si prospetta roseo per Spotify e, in generale, per tutti i servizi streaming musicali: l’industria musicale è sempre più legata e dipendente dal settore streaming ed il rinnovo delle licenze sarà sempre più costoso sia per le case discografiche che per le piattaforme di streaming.

L’ultimo rilevante rinnovamento di Spotify, del quale abbiamo argomentato ampiamente, probabilmente non ha aiutato tanto in termini di conversione degli utenti free in paganti ma più in termini di guadagni attraverso la pubblicità.

La società, infatti, ha affermato di non guardare con troppa preoccupazione la crescita di Apple Music e di puntare sull’apertura a nuovi mercati sia in termini geografici, con il prossimo lancio in Africa, sia in termini di tipologie di offerta, siglando nuove partnership e offrendo nuovi pacchetti in collaborazione con altri servizi streaming.

Via: Engadget
  • cristiano

    ma quando arriva la nuova versione?..c’è qualcuno che la ha già?

  • Sattil

    come si piazzano Deezer e Play Music come numero di utenti?

  • Simoubuntu

    Io dubito possa arrivare al tracollo totale per colpa dell’aumento dei costi delle licenze. Le major arriveranno a un punto in cui non potranno più permettersi di tirare la corda perché, fallito Spotify e tutto il modello dello streaming, quale alternativa si prospetta? Il ritorno ai cd? La vendita di album su chiavetta?