Spotify vuole alzare l’asticella della qualità: in arrivo le playlist dei migliori podcast in circolazione

Giovanni Bortolan

Spotify si sta senza dubbio impegnando per rendere la sua app via via sempre migliore (la concorrenza c’è e spinge forte). Dopo l’annuncio di ieri relativo all’arrivo di una attesissima funzione all’interno dell’app, il servizio di streaming musicale n.1 al mondo ha deciso di dare una smossa decisa ad uno degli aspetti forse più carenti, ovvero quello dei podcast.

Non che Spotify sia particolarmente colpevole di ciò, dopotutto l’ambito podcast è entrato da relativamente poco nel circuito mainstream, ma le intenzioni del fornitore di servizi sono piuttosto chiare: nel tentativo di garantire ai “podcaster” (what a time to be alive) una fetta più ampia di ascoltatori anche al di fuori della propria nicchia, Spotify diffonderà ben 3 playlist di podcast in sei paesi differenti (USA, Germania, Svezia, Gran Bretagna, Messico e Brasile). Lo scopo di queste è quello di fare una selezione sempre aggiornata dei podcast migliori in circolazione e soprattutto di abituare l’ascoltatore alla fruizione di un tipo di contenuto di cui ancora non è a conoscenza.

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Il vero valore aggiunto che Spotify vuole però dare ai contenuti podcast è di tipo organico: a differenza degli altri fornitori di servizi analoghi, Spotify ha una sezione dedicata alla creazione di contenuti proprietari, che segue delle linee guida ben delineate. Ecco dunque come la volontà di diffondere delle playlist curate dal fornitore stesso rientri nell’ottica di proporre all’utilizzatore finale un prodotto coerente volto a stimolare una sensazione di family-feeling (quella che Spotify chiama integrità editoriale); non promuovere i propri contenuti, quanto più premiare quelli più di qualità.

 

Fonte: The Verge