Star è il nuovo servizio di streaming Disney che raccoglierà contenuti 20th Century, ABC, FX e molto altro

Lorenzo Delli -

Disney+ ha raggiunto la ragguardevole quota di 60 milioni di abbonati in tutto il mondo. Non solo: sono in tutto 100 milioni gli abbonati ai servizi al momento sotto l’ala protettiva di Disney, ovvero Hulu, ESPN Plus e il già citato Disney Plus. Ma i piani di casa Disney per il futuro sono diversi da quelli che ci aspettavamo.

Il gigante americano non sfrutterà Disney+ per proporre contenuti adatti ad un pubblico più adulto. I piani prevedono il lancio di Star, un servizio di streaming nuovo di zecca che, in sostanza, andrà a sopperire alla mancanza di Hulu al di fuori degli Stati Uniti. Da quanto riportato da The Verge, Star comprenderà contenuti di etichette di produzione quali ABC, FX, Freeform, Searchlight e 20th Century Studios. Perché quindi non lanciare Hulu oltreoceano? Semplicemente perché non è un marchio conosciuto.

Qualche esempio di serie TV prodotta da alcuni dei marchi appena citati? Eccovi accontentati:

  • ABC: Scrubs, Grey’s Anatomy, Lost, C’era una volta, The Good Doctor, Agents of S.H.I.E.L.D.
  • Freeform: Pretty Little Liars, Shadowhunters, La vita segreta di una teenager americana, Kyle XY
  • FX: The Shield, Nip/Tuck, Damages, Justified, The Americans, Fargo, American Crime Story, Legion

Star sfrutterà la piattaforma su cui si appoggia Disney+ per proporre contenuti diversi e appartenenti ai produttori già citati al di fuori degli Stati Uniti. Considerato che proprio Disney Plus funziona più che discretamente su quasi tutte le principali piattaforme di intrattenimento, Star potrebbe dimostrarsi più interessante del previsto.

In ogni caso maggiori dettagli verranno svelati da Disney in una delle prossime riunioni degli azionisti. Se tutto va bene il servizio aprirà i battenti nel 2021, anche se ci aspettiamo un lancio a scaglioni un po’ come è stato per Disney Plus.

  • TheJedi

    Stiamo proprio perdendo di vista il senso dei servizi in streaming, con in più che ci stiamo avvicinando al modello americano via cavo che era composto da 3000 abbonamenti diversi e Netflix aveva rivoluzionato.

  • irondevil

    stanno perdendo la testa con questi servizi. Oramai ci sono N servizi diversi ognuno con mezzo contenuto e tutti a circa 10 euro al mese, così per vedere un pò di film ci vogliono 40/50 euro mensili.

  • IvanBotty

    Ma in realtà io conoscevo già Hulu, e Star l’ho conosciuto solo quando avevano fatto i re-brand del servizio che c’era in india

    • e poi che discorso è? un brand (secondo loro) è sconosciuto allora ne creo un altro (veramente) sconosciuto. 👏🏻

      • IvanBotty

        avrebbe avuto più senso dire: hulu è una join venture mentre l’altro servizio è totalmente nostro.
        Molto probabilmente è così la questione, non vogliono agevolare la NBCUniversal

  • Ciaoiphone4

    In teoria quando Disney aveva svelato Disney +, sulla carta e al momento dell’acquisizione di 21th Century Fox (la casa di produzione che controllava Fox, 20th Century fox, Endmeol Shine, ecc) avevano detto che tutti i contenuti dei vari marchi acquistati sarebbero confluiti in Disney + al momento della scadenza dei vari contratti dei diritti concessi alle televisioni nel mondo.
    Tanto che avevo letto sui siti USA che i programmi, i cui diritti erano in mano di Endemol Shine Inetrnational (perciò non quelli “solo prodotti” da Endemol Shine) avrebbero avuti problemi in varie parti del mondo, ad essere posti su altre piattaforme streaming.
    Esempio: The Wall Italia -> Mediaset non avrebbe potuto mettere su Premium Play le repliche, ma avrebbe dovuto passarle a Disney +, perché i diritti sono in mano a endemol.
    Nel frattempo Endemol Shine è stata ceduta a Banijay, quindi tutti quei contenuti sono venuti meno…. Credo che il cambio di Bob Iger da CEO A Presidente, ha portato a cambi delle intenzioni originali….