Stranger Things 3: cinque curiosità che potreste non aver notato

Lorenzo Delli -

Se come noi avete dedicato parte del fine settimana a Stranger Things 3 appena sbarcato su Netflix, sarete probabilmente già presi da un’ondata di nostalgia che solo un “rewatch” periodico in attesa della quarta stagione potrà mitigare. Nella (lunga) attesa ci sono alcune cose di questa terza stagione che, ad una prima visione, potrebbero esservi sfuggite. Inutile specificarvi che quanto segue merita un bel flag SPOILER ALERT e di conseguenza ne sconsigliamo la lettura a chiunque non abbia terminato la stagione.

Il numero di telefono

Iniziamo subito dalla fine della serie, una scusa in più per avvertirvi nuovamente del rischio SPOILER. Nella sesta puntata Hopper, Joyce e Bauman chiamano un numero telefonico segreto per avvertire il dottor Sam Owens della minaccia legata ai russi e al sottosopra. Durante la scena Hopper detta al responsabile del governo il numero di telefono dell’abitazione di Bauman nel caso avessero bisogno di ulteriori dettagli. E ovviamente c’è chi ha composto il numero di telefono, che per inciso è 618-625-8313. Si tratta di un numero attivo che se chiamato (preferibilmente dagli Stati Uniti, da qui potrebbero esserci costi) riproduce un messaggio lasciato in segreteria dalla voce dell’attore che interpreta il cospirazionista Bauman. Dopo un’introduzione “scherzosa“, in cui Bauman avverte la madre di chiamarlo solo dalle 5 alle 6, il personaggio lascia un messaggio a Joyce in cui afferma di avere un’informazione “né buona, né cattiva… ma è un qualcosa“. La mente vola immediatamente alla sorte di Hopper al termine della terza stagione. La scena post-credit fa già intendere che il personaggio possa essere vivo e in qualche modo prigioniero dei russi nella base situata nella Kamchatka (si parla esplicitamente di un prigioniero americano), e a tal proposito proprio Bauman potrebbe aver scoperto qualcosa. Ma c’è di più, date un’occhiata al prossimo paragrafo.

Le scalette “nascoste”!

La scena in cui muore, o meglio, in cui dovrebbe essere morto Hopper è sin da subito sospetta, anche senza il messaggio registrato in segreteria a cui abbiamo appena fatto cenno. Inizialmente si vede Hopper intrappolato tra un arco di elettricità e la fine della piattaforma metallica che ospita “La Chiave“, il macchinario russo in grado di squarciare la realtà. Quando però Joyce gira le due chiavi causando il collasso del marchingegno e l’implosione dei poveri scienziati/soldati russi che si trovano al piano di sotto, Hopper è magicamente scomparso, senza lasciare traccia dei vestiti (come gli appena citati russi) o dell’eventuale materiale organico residuo. Che fine ha fatto Hopper? Come ha fatto a mettersi in salvo? Al minuto 49:15 circa (secondo più, secondo meno) dell’ultima puntata si nota un dettaglio non da poco: una scala che permetterebbe a Hopper di mettersi in salvo. E allora come avrebbe fatto ad arrivare in Kamchatka? Forse è stato catturato “volatilizzandosi” poi nello stesso modo in cui si sono scomparsi il resto dei russi presenti nella base segreta? Anche perché, diciamocela tutta: come hanno fatto i russi a costruire tutto ciò che si trova sotto lo Starcourt e a trasferire tutto quel personale specializzato senza che il governo americano si accorgesse di nulla? Qui gatta ci cova!

Stranger Things 2 aveva predetto Stranger Things 3

Sì è ovvio, è solo una semi-citazione indirizzata a tutti quelli che sostengono che gli autori dei Simpson predicono quello che accade in futuro. Tornando a noi, l’arrivo dei russi, villain di questa terza stagione insieme al Mind Flayer, era stato ampiamente anticipato durante la seconda stagione. Murray Bauman, il già citato (e simpaticissimo) cospirazionista, nella seconda stagione aveva cercato di convincere Hopper che i russi si fossero infiltrati a Hawkins ben prima degli avvenimenti della terza stagione. Ma non finisce qui! Il già citato dottor Owens, parlando con Nancy e Jonathan durante un “tour” dei Laboratori Hawkins, chiede ai ragazzi di immaginarsi cosa potrebbe succedere se uno stato straniero come l’Unione Sovietica venisse a conoscenza del loro errore (con errore Owens intende gli esperimenti che hanno portato all’apertura del portale tra la realtà e il sottosopra). “Cosa succederebbe se cercassero di riprodurlo?“: diciamo che Owens non ha portato propriamente fortuna. O i Duffer Brothers avevano già tutto in mente da tempo? Ai posteri l’ardua sentenza (ovviamente è la seconda).

La figlia di Uma Thurman?!

Robin è una delle new entry del cast di questa stagione, un personaggio costruito con cura che si fa volere bene dopo pochissimo tempo (come d’altronde buona parte dei personaggi della serie). Il personaggio in questione è interpretato da Maya Hawke, figlia di Ethan Hawke e Uma Thurman. Ora che ve lo abbiamo detto notate una certa somiglianza?

Caccia alle citazioni

Alla stregua di Ready Player One, anche Stranger Things 3 potrebbe prestarsi per una gara di caccia alle citazioni. Alcune sono ovviamente palesi, altre un po’ più subdole ma, per gli esperti di cultura pop anni ’80, neanche troppo. Qualche esempio:

  • Grigori, il russo interpretato da Andrey Ivchenko, a un certo punto è palesemente Terminator: le movenze, gli abiti, persino i lineamenti ricordano la performance del “Governator” nella pellicola del 1984
  • La camicia indossata da Jim Hopper è un palese richiamo a Magnum, P.I.
  • Lucas a un certo punto indossa una maglietta con dei kanji giapponesi che possono essere tradotti in “Karate Kid”, e non è certo l’unica citazione al film del 1984. Max e Elevena un certo punto parlano esplicitamente di Ralph Macchio, l’attore che interpretò il “karate kid”.

  • Uno dei pochi negozi dello Starcourt che effettivamente non esisteva è il Kaufman Shoes. Si tratta a quanto pare di un omaggio a Philip Kaufman e all’Invasione degli ultracorpi, che a pensarci bene è un po’ il tema centrale di questa terza stagione.
  • Nel film si cita anche Ritorno al Futuro. Anzi, alcuni personaggi si trovano proprio al cinema durante la proiezione del film. Parlando del protagonista del film però non si cita il nome di Michael J. Fox: Steve lo chiama Alex Keaton (almeno due volte). Fox all’epoca era diventato famoso proprio per aver interpretato il personaggio di Alex Keaton nella serie Casa Keaton, andata in onda tra il 1982 e il 1989.
  • Cerebro, la radio “super-potente” assemblata da Dustin per poter duettare con Suzie sulle note di Never Ending Story per poter parlare con Suzie, richiama ovviamente gli X-Men e il macchinario utilizzato dal Professor X per amplificare i suoi poteri psichici.
  • La regione della Kamchatka è celebre soprattutto per il gioco da tavolo RisiKo!. Adesso lo sarà anche per via di Stranger Things 3 (e forse 4)?

Avete trovato altre citazioni? Scrivetele nei commenti!

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  • gerardo dalessandro

    Veramente la camicia di Hopper è una citazione di Magnum P.I. che il protagonista segue in tv

  • Andrea Disarò

    E che dire del cappellino della ceramica Ariostea? Tra l’altro è a pochi km da casa mia 😅