The Gray Man è il nodo gordiano della crisi di Netflix

The Gray Man è il nodo gordiano della crisi di Netflix
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Che le cose non stiano girando molto bene per Netflix in questo 2022 non è certo un mistero. Il primo calo di abbonati, il tonfo in borsa, la condivisione degli account, i licenziamenti e la concorrenza sempre più agguerrita sono senz'altro una bella gatta da pelare. Ma come ha fatto il colosso dello streaming "a finire nei guai"?

In molti si sono espressi al riguardo, ma una risposta oggettiva ovviamente non esiste. C'è chi punta il dito contro il catalogo di Netflix, troppo poliedrico, troppo desideroso di accontentare tutti, e al contempo privo di autentici punti di forza (es. Disney+ è a misura di bambino e di Marvel-fan, per semplificare), ma comunque molto costoso, con le produzioni originali che rappresentano una fonte importante di spesa, che ha già causato in passato il rincaro dell'abbonamento, pur senza produrre sempre i risultati sperati.

Ad un certo punto della sua storia, Netflix ha deciso di "diventare Hollywood", scritturando attori di grido e producendo film che altrimenti avremmo visto al cinema, come appunto The Gray Man. Del resto parliamo di una pellicola diretta dai fratelli Russo, che senz'altro avrete già conosciuto per tanti film Marvel, ed il solo terzetto dei protagonisti vede star del calibro di Ryan Gosling, Chris Evans ed Ana de Armas, ma ce ne sarebbero anche altre da citare, come Alfre Woodard o Billy Bob Thornton.

Il solo Gosling dovrebbe aver incassato 20 milioni di dollari per la realizzazione di The Gray Man, il cui budget complessivo si aggira sui 200 milioni di dollari, più di tanti film da sala.

Sarà un successo? Forse sì, le carte in regola ci sono tutte, ma di fatto parliamo di una spesa enorme per 2 ore di contenuto, che se fosse andato al cinema avrebbe probabilmente generato più flusso di cassa che non abbonati per Netflix. Ma infatti una pellicola simile contribuire al successo di lunga durata di Netflix? O meglio: quante pellicole del genere ci vorrebbero, soprattutto ora che andare al cinema non è più impossibile?

Come dicevamo prima, sono dubbi per i quali non esiste una risposta netta, ma è ovvio che se una serie TV di successo ti tiene incollato per intere stagioni, e quindi rimani abbonato al servizio che la trasmette, lo stesso discorso non vale per un film, per quanto bello sia. Attenzione, non stiamo dicendo che Netflix dovrebbe produrre solo contenuti seriali, ma quanti film da 200 milioni di dollari si potrà permettere senza dover rincarare ancora l'abbonamento o ostacolare la condivisione dell'account? Del resto è così che il servizio è esploso, perché la gente poteva vedere e rivedere Friends e Co., non tanto l'ennesimo film hollywoodiano. O forse il futuro è esattamente questo, perché "la casa è il nuovo cinema". Voi cosa ne pensate?

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