Tutti parlano di LOL: Chi ride è fuori di Prime Video, ma fa davvero ridere?

Tutti parlano di LOL: Chi ride è fuori di Prime Video, ma fa davvero ridere?
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

È letteralmente sulla bocca di tutti. Sarà perché alla fine coinvolge tanti volti noti della comicità moderna; sarà perché tra questi ci sono anche personaggi che sono diventati famosi grazie ai social network; o sarà più semplicemente perché di questi tempi farsi una risata è terapeutico. Sta di fatto che LOL: Chi ride è fuori è stato visto da centinaia di migliaia di spettatori, e se ne fa un gran parlare sia sui social network che sui siti di informazione.

Ma di cosa si tratta nello specifico? È una produzione originale della divisione italiana di Prime Video, il servizio di streaming di casa Amazon incluso nell'abbonamento annuale da 36€ di Prime (qui la guida al come iscriversi).

Le dinamiche che lo contraddistinguono sono in realtà piuttosto semplici: dieci comici (o comunque personaggi in qualche modo legati alla comicità) vengono rinchiusi in una sorta di casa alla Grande Fratello per 6 ore consecutive. L'unico obiettivo è non ridere. Come suggerisce il titolo del programma, chi ride è fuori.

C'è in realtà un sistema ad ammonizioni: bisogna quindi essere visti due volte a sorridere, ridere, mostrare i denti in modo divertito o simili per essere espulsi dal gioco.

Ovviamente ognuno dei dieci concorrenti fa di tutto per far cedere gli altri, e non è consentito da regolamento isolarsi dal resto dal gruppo o non cercare in qualche modo di coinvolgere e di essere coinvolto nelle dinamiche del gioco. Il vincitore si aggiudicherà un premio finale di 100.000€ che sarà però donato ad un ente benefico a scelta del vincitore stesso.

Bisogna fare chiarezza intanto su un dettaglio, giusto per dovere di cronaca: non si tratta di un format italiano. LOL: Chi ride è fuori è sostanzialmente la versione italiana di HITOSHI MATSUMOTO Presents Documental, un programma Amazon Original nato in Giappone e lanciato successivamente anche in altre nazioni, tra cui appunto la nostra. Nulla toglie alla qualità della versione italiana, che sin da subito mostra una regia e una cura già vista in altre produzioni Amazon.

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I dieci comici "rinchiusi" all'interno della competizione sono Elio, Caterina Guzzanti, Lillo, Angelo Pintus, Frank Matano, Katia Follesa, Ciro e Fru dei The Jackal, Michela Giraud e Luca Ravenna. Tutti volti più o meno noti, che però, all'esterno della competizione, si rivolgono solitamente ad un genere di pubblico ben diverso. Alla conduzione Fedez e Mara Maionchi, che potreste aver già visto insieme a X-Factor. La loro presenza forse non è del tutto giustificata, ma le loro risate dalla cabina di regia e gli sketch organizzati strappano comunque qualche sorriso in più, fungendo talvolta anche da classica risata di sottofondo in stile sitcom.

Come dicevamo, il genere dei comici coinvolti è ben diverso tra loro. Ci sono Ciro e Fru, che nascono come intrattenitori social; chi come Luca Ravenna che in passato ha lavorato con i The Pills e che ora è specializzato in stand-up comedy; c'è Elio che non ha certo bisogno di presentazioni; o ancora Katia Follesa, nel settore dal 2001 divenuta famosa grazie anche a Zelig e Colorado Cafè; Lillo, un poliedrico personaggio che nella sua pagina Wikipedia viene descritto come attore, umorista, cantante, musicista, conduttore televisivo, conduttore radiofonico e fumettista (gli manca giusto idraulico, NdR). Una mistura esplosiva, che i sommelier della risata riterranno probabilmente inopportuna, cringe, una classica "italianata" che non merita né tempo né rispetto.

Non è proprio così. Si può partire in effetti un po' prevenuti, ma bastano pochi minuti del programma per capire che proprio l'aver gettato nella mischia più tipi di comicità e più generi di personaggi può portare a dei siparietti davvero niente male. Il loro tentativo di far ridere gli altri e le strategie messe in atto per non ridere o per scaricare la "tensione" accumulata, fanno sì che la competizione diventi sempre più serrata, toccando dei discreti picchi di nonsense. Alcuni sembrano dei pesci fuor d'acqua, ma è interessante anche continuare la visione (divisa in più puntate) proprio per vedere come reagiscono tutti al passare delle ore e chi cederà per primo.

In realtà lo show non è completo. Sono disponibili i primi 4 episodi, mentre i restanti verranno pubblicati l'8 aprile prossimo. Non possiamo quindi esprimere un giudizio complessivo sullo show, ma in ogni caso, se vi aspettavate che vi dicessimo che LOL: Chi ride è fuori non fa affatto ridere, siete nel posto sbagliato. La risata è comunque estremamente soggettiva, tant'è che è una delle stesse protagoniste, Caterina Guzzanti, a dire che quasi nulla la fa ridere (tranne Lillo). Quindi sì, potreste non trovarlo divertente. Nel nostro piccolo ci siamo dovuti ricredere. Lo abbiamo iniziato a vedere proprio perché spinti dal tanto chiacchiericcio che aleggia intorno allo show, e come risultato ci siamo divertiti più del previsto. Magari lasciate perdere eventuali trailer, teaser o simili: gettatevi nella visione e giudicate voi stessi, ci mette pochi minuti a carburare.

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