È un uccello. È un aereo. È Project Silica su cui è stato salvato Superman!

Matteo Bottin

Se siete amanti dell’uomo d’acciaio non potrete esservi persi Superman, il famosissimo film del 1978. Proprio questo film è stato scelto da Warner Bros. per essere salvato su Project Silica, un nuovo modo di salvare i dati su vetro progettato da Microsoft e che dovrebbe mantenere inalterato il contenuto per centinaia d’anni.

L’obiettivo di Project Silica (progetto iniziato nel 2016) è quello di creare una soluzione per l’archiviazione di dati a lungo termine, chiamata “cold storage”. Questo progetto è perfetto per il campo cinematografico, nel quale i vecchi film sono salvati su celluloide (e quindi si degradano con il tempo) e vengono recuperati solo per farne dei “remastered”.

Il quadrato di vetro che contiene Superman misura 7,5 cm x 7,5 cm x 2 mm e contiene 75,6 GB di dati. La densità di dati che può immagazzinare non è certamente il suo punto più forte: i veri vantaggi risiedono in longevità e stabilità. I dati dovrebbero essere leggibili anche dopo essere messi in forno, inseriti in acqua bollente, passati in forno a microonde e raschiati con pagliuzze di ferro.

Perché Warner Bros. ha scelto proprio Superman? Qualche anno fa, un team ha dovuto trovare un audio estratto dal film, ma ha faticato a trovare un dispositivo in grado di leggere il supporto sul quale era stato salvato. Quando è giunta voce di Project Silica, è sembrato doveroso chiudere il cerchio e salvare proprio Superman per primo.

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L’archiviazione di Project Silica è molto particolare: dei laser “scavano” delle forme, i “voxel”, nel vetro. Ogni voxel contiene più bit di informazioni, e ogni disco di vetro può contenere più layer. Il quadrato contenente Superman, ad esempio, ne ha 74, ma i nuovi “dischi” ne avranno anche di più. Per accedere ai dati, un dispositivo simile al microscopio è utilizzato per leggere i voxel.

Via: Engadget