YouTube abbassa la qualità di default in SD, ma l’HD è sempre disponibile (aggiornato)

Nicola Ligas - Una rinuncia giustificata da un ben comune

L’Unione Europea, al fine di garantire una navigazione efficace a chi abbia esigenze di lavoro e non solo, ha chiesto ai colossi dello streaming di ridurre la qualità dei loro video. Il fine è quello di preservare preziosa banda di rete, in questi giorni in cui moltissime persone sono a casa facendo magari binge watching e congestionando l’infrastuttura. Ieri sera Netflix ha aderito, e quest’oggi anche YouTube ha deciso di ottemperare alla richiesta.

YouTube sospende quindi temporaneamente (non sappiamo quanto a lungo, supponiamo 30 giorni come Netflix) l’alta definizione dai suoi video, “abbassando la qualità al livello standard” che dovrebbe corrispondere a 480p. Ma non è detto che le cose stiano proprio così.

Seguendo le orme di Netflix, YouTube potrebbe infatti scegliere di abbassare solo il bitrate, non la risoluzione. Dovremmo cioè continuare ad avere le opzioni per 4K, 8K ecc., ma il flusso di dati sarà inferiore, ed ovviamente ne risentirà la qualità dello streaming. Aspettatevi quindi più artefatti e perdita di definizione, anche ad alte risoluzioni. In ogni caso la notizia è stata riportata da Ansa citando direttamente i CEO di Google e Youtube, Sundar Pichai e Susan Wojcicki, quindi non dovrebbero esserci dubbi circa la sua veridicità. Aggiorneremo l’articolo se dovessero esserci novità in merito.

Aggiornamento20/03/2020

YouTube ha risposto alla nostra richiesta di commenti in merito, con la seguente replica:

Le persone utilizzano YouTube per trovare notizie affidabili, contenuti formativi e per rimanere in contatto durante questo periodo di incertezza. Nonostante abbiamo rilevato picchi di utilizzo limitati, abbiamo adottato misure per ottimizzare automaticamente il nostro sistema affinché utilizzi meno capacità di rete. A seguito del confronto tra l’amministratore delegato di Google, Sundar Pichai, l’amministratore delegato di YouTube, Susan Wojcicki e il Commissario europeo Thierry Breton, ci siamo impegnati a ridefinire temporaneamente tutto il traffico di utilizzo della rete in modalità standard in tutta l’Unione Europea. Continueremo a lavorare con i governi degli stati membri e gli operatori per minimizzare il carico di traffico sulla rete, offrendo, allo stesso tempo, una buona user experience.

Come vedete si continua ad usare la parola “standard”, ma per il momento continuiamo a vedere su YouTube tutte le opzioni per full HD, 4K e oltre, e passando da 480p a 4K la differenza si nota eccome (monitor permettendo), per adesso. Si rafforza quindi l’ipotesi che anche YouTube abbia lavorato più sul bitrate che non sulla risoluzione in sé, ma in ogni caso non ci sono dubbi che dei provvedimenti siano stati presi, magari ci vorrà forse solo un minimo prima di vederli in azione.

Aggiornamento24/03/2020

YouTube ha esteso queste limitazioni a tutto il mondo per un mese, ma in modo diverso da come avevamo ipotizzato. Tutti i video saranno ora riprodotti automaticamente in 480p, ma se vorrete alzare la risoluzione potrete farlo come sempre dalle impostazioni del video (a patto che ci siano risoluzioni superiori, ovviamente). I filmati in HD insomma sono sempre lì, semplicemente sono disattivati di default, ma è un attimo riabilitarli. Forse YouTube spera che non siano in molti a conoscere la risoluzione variabile dei suoi video, e magari è così, ma come misura “salva-banda” ci sembra un po’ troppo facilmente aggirabile. Abbiamo di conseguenza aggiornato il titolo dell’articolo.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

Ascolta “25/03 – Crescita messaggi Facebook, rallentamenti 4G, Youtube in SD” su Spreaker.