Dopo 21 anni, SETI@Home smetterà di cercare segnali di vita aliena

Rimangono altri progetti interessanti da supportare con la propria potenza di calcolo
Dopo 21 anni, SETI@Home smetterà di cercare segnali di vita aliena
Enrico Paccusse
Enrico Paccusse

Il 17 maggio 1999 è stata una data importante per l'università UC Berkeley per la nascita di SETI@Home, un programma con lo scopo di analizzare i "rumori di fondo" dell'universo grazie alla potenza di calcolo messa a disposizione da chi aderisce alla piattaforma BOINC.

L'obiettivo è sempre stato piuttosto chiaro: ricercare segnali di vita aliena. Tuttavia, dopo 21 anni di servizio, l'università ha annunciato il 31 marzo sarà l'ultimo giorno di attività per il progetto.

Secondo i responsabili, è stato raggiunto un punto in cui continuare porta a risultati sempre minori. Bisognerebbe piuttosto concentrarsi sull'analisi dei tantissimi dati sfornati dal programma per capire se c'è qualcosa di ricorrente o di significativo per pubblicare una ricerca scientifica.

BOINC rimane però parte fondamentale di altri progetti, come il Folding@Home che si occupa di adoperare la potenza di calcolo a disposizione per la ricerca sanitaria, la creazione di farmaci e, attualmente, l'analisi del coronavirus.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

Via: Engadget
Fonte: SETI@Home

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