L'anti-mining delle RTX 3060 è stato violato... da NVIDIA (aggiornato)

E se a NVIDIA non importasse?
L'anti-mining delle RTX 3060 è stato violato... da NVIDIA (aggiornato)
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Un mese fa circa, NVIDIA prendeva posizione contro i miner, con una doppia mossa. Da una parte le capacità di mining della RTX 3060 venivano ridotte via software, grazie ad un algoritmo che taglierebbe del 50% circa le sue potenzialità da miner di Ethereum, riducendo così l'appeal di questa scheda per i non-gamer, a tutto vantaggio di questi ultimi. Dall'altra, NVIDIA annunciava i così detti "Cryptocurrency Mining Processors" (CMPs), progettati esplicitamente per il mining, ed incapaci di fare altro; letteralmente.

Sulla carta tutto bene: disincentivi da una parte e incentivi dall'altra, sposando quindi tutto l'interesse dei miner verso i CMP e dirottandolo dalle GPU che tanta gola fanno ai gamer. In un mondo ideale sarebbe andato tutto bene, anche perché con la sempre più evidente scarsità di chip che affligge il mercato, ogni scheda vale oro (quasi letteralmente). Ma la storia per ora non ha un lieto fine.

Peccato che pare che la 3060 sia già stata "hackerata", in modo da non limitarne l'hash rate, rendendola nuovamente appetibile per i miner. Il dubitativo è d'obbligo, perché non ci sono prove assolute in merito e pare che un singolo gruppo Facebook sia la fonte delle immagini che dimostrerebbero l'hacking.

In ogni caso il dubbio potrebbe già essere sufficiente a spostare l'ago della bilancia verso quella che potrebbe essere una delle migliori schede da mining in termini di qualità/prezzo, se così si può dire.

C'è un bel video di Linus Tech Tips sull'argomento, che vi consigliamo di vedere per "prevedeva tutto", e per praticità vi lasciamo qui sotto.

Aggiornamento 15/03/2021

Per aggiungere un certo livello di "beffa", NVIDIA ha rilasciato dei driver per la 3060, in beta, che permettono il mining di Ethereum.

Si tratta probabilmente di un errore, ma significativo, perché in base a quanto riportato in precedenza dalla stessa NVIDIA, non doveva bastare un semplice aggiornamento driver per sbloccare tale funzionalità. The Verge ha contattato il produttore in merito, e se ci fossero novità ve le riporteremo.

Aggiornamento 16/03/2021

NVIDIA ha risposto a The Verge con la seguente dichiarazione:

A developer driver inadvertently included code used for internal development which removes the hash rate limiter on RTX 3060 in some configurations. The driver has been removed.

Il problema, come già sottolineato, è che in teoria non sarebbe dovuto bastare un semplice driver, oltre al fatto che, una volta pubblicato, è impossibile "cancellarlo da internet", ed i miner interessati avranno ora vita facile nell'utilizzarlo anche in futuro. Abbiamo di conseguenza modificato il titolo dell'articolo.

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