AGCOM: è pubblicità ingannevole definire ‘fibra’ la rete che non arriva fino a casa o al palazzo

Edoardo Carlo Ceretti Gli operatori non potranno più abusare del termine in assenza di infrastrutture adeguate.

Fibra è un termine sempre più diffuso nel settore delle telecomunicazioni, una parola magica che evoca velocità astronomiche per la connessione ad internet, sufficiente da sola a convincere molti utenti a stipulare nuovi contratti per la fornitura di dei servizi correlati. Non sempre però il termine è utilizzato realmente a proposito, sfociando in pubblicità ingannevole. È quanto sostiene l’AGCOM nell’ultimo provvedimento varato in materia.

I più informati di voi conosceranno infatti le differenze fra FTTH, FTTB e la più diffusa (in Italia almeno) FTTC. Secondo l’AGCOM, soltanto le prime due hanno piena dignità di essere definite fibra ottica, in quanto la fibra arriva direttamente fino all’abitazione dell’utente o al palazzo dove risiede. Nel caso della FTTC, il collegamento in fibra arriva invece soltanto fino all’armadio in strada, per poi proseguire via rame o radio fino alla casa del cliente.

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Dal momento che quest’ultima tipologia di rete assicura velocità di scambio di dati molto inferiori rispetto a quelle di FTTH e FTTB, AGCOM ha disposto che gli operatori saranno chiamati a specificare, a seconda dei casi, le diciture su rete mista rame o su rete mista radio accanto al termine fibra. Nel caso invece la fibra ottica non sia proprio impiegata, a prescindere dalla velocità raggiunta dalla rete gli operatori non potranno utilizzare il termine.

Via: Repubblica
  • duddolo

    Mi sembra più che corretto. In questi ultimi anni AGCOM sta facendo veramente un buon lavoro