Altro che monopattini: Segway si butta sui robot autonomi e lo scooter-sharing!

Matteo Bottin

Segway-Ninebot, azienda famosa per i suoi monopattini (ma non solo), ha deciso di usare tutta la conoscenza maturata in questi anni per buttarsi in settori ancora inesplorati (per lei): parliamo dei robot a guida autonoma e gli scooter condivisi.

Loomo Delivery (in copertina) è il robot autonomo pensato per spostare piccoli pacchi a clienti che abitano vicino ai negozi che decideranno di acquistarlo. L’obiettivo: ovviamente quello di ridurre i costi e, allo stesso tempo, aumentare l’affidabilità.

Il robot è pensato per evitare ostacoli e ambienti molto affollati, è dotato di una interfaccia interattiva e una gestione in cloud. Il tutto è gestito da un algoritmo sviluppato direttamente da Segway che permette, grazie ad una singola telecamera monoculare, di conoscere la posizione del robot con una precisione del centimetro.

Shared Scooter Model Max è uno scooter pensato esattamente per una specifica fascia di utenza: quella dello scooter-sharing. Abbiamo pochi dettagli, ma Segway lo ha progettato per far fronte agli scenari più complessi, come il carico eccessivo del veicolo. Il tutto pensando alla resistenza agli agenti atmosferici, il comfort e l’abbattimento dei costi di manutenzione.

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Avremo comunque più informazioni al CES di Las Vegas. Abbiamo comunque a che fare con prodotti pensati per le aziende, ma che mostrano come l’esperienza di un’azienda possa essere utilizzata per espandere la copertura del mercato.

Via: Venture Beat