AMD presenta la nuova gamma di CPU Threadripper PRO: il futuro dei processori per workstation (foto)

Giovanni Bortolan

AMD ha annunciato la disponibilità ufficiale dei nuovi processori Ryzen Threadripper PRO 3995WX, 3975WX, 3955WX e 3945WX. La linea, pensata per le workstation professionali, offre prestazioni elevate e congrue agli utilizzi aziendali più impegnativi, come lavori creativi, di virtualizzazione, di data science e di progettazione complessa.

La nuova famiglia di processori condivide l’architettura di tipo Zen 2 con processo produttivo a 7nm con la famiglia EPYC. La struttura interna risulta quindi molto simile alla stessa della linea Threadripper, con la differenza che ora il controller memoria integrato passa da 4 a 8 canali. Scende invece a 2TB il quantitativo massimo di memoria supportato dal controller memoria, valore che è la metà rispetto ai 4TB che possono venir abbinati a un processore della famiglia EPYC.

Raddoppia anche il numero di linee PCI Express Gen 4.0 che possono venir gestite, salendo così fino a 128. Questo, in unione con la presenza di controller a 8 vie, costringerà gli acquirenti di un processore Threadripper PRO a cambiare scheda madre (nonostante il socket non sia fisicamente differente).

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Il produttore non si è ancora pronunciato in merito ai costi dei prodotti, che verranno direttamente integrati con i sistemi workstation costruiti dai propri partner (ciò significa che non saranno disponibili alla vendita retail, almeno in un primo momento). La prima azienda ad approfittarne è Lenovo, che integra i nuovi Threadripper PRO nella nuova workstation ThinkStation P620 (la prima al mondo a 64 core), mossa anche dalle schede video NVIDIA Quadro. La workstation arriverà questo autunno ad un prezzo ancora non dichiarato, ma visto il notevole upgrade hardware ci si aspetta un prezzo piuttosto salato.