Andromeda su schermo ripiegabile ed olografico: nuove voci sul misterioso progetto Microsoft

Cosimo Alfredo Pina

Sarà un dispositivo pieghevole, capace di passare da notebook a tablet/smartphone a far rinascere la divisione mobile di Microsoft? Difficile a dirsi, ma i rumor attorno ad Andromeda si concentrano. I fan MS sapranno già del vociferato dispositivo convertibile con relativo (e a quanto pare omonimo) sistema operativo ottimizzato per configurazioni a doppio schermo.

Le ultime informazioni, ovviamente niente di ufficiale, ci arrivano grazie ad un brevetto Microsoft dedicato proprio ad un tablet che, grazie ad una particolare cerniera, è capace di passare tra svariate configurazioni: dal full screen, al notebook (la tastiera è touch), fino alla forma più compatta, paragonabile a quella di uno smartphone.

Si parla infatti di come questo particolare device possa avere modulo telefonico e quindi possa essere usato per chiamate ed SMS. Ma se fin qua le cose non sono così inedite, tutto cambia quando entra in ballo il fatto che gli schermi potrebbero essere in grado di generare un effetto olografico (ci starebbe lavorando Alex Kipman), quindi capaci di riprodurre immagini 3D. Un bel wow, ma che per ora resta solo potenziale.

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A bordo del tablet, a gestire il lato software, ci potrebbe essere il nuovo sistema operativo Microsoft, anche questo nome in codice Andromeda. Proprio quest’ultimo sarà in grado di adattarsi alle varie configurazioni, passando da un desktop vero e proprio ad una versione compatta dell’interfaccia, sospettiamo qualcosa di molto simile a Windows 10 Mobile.

Conclude il tutto la voce sul fatto che questo super tablet dai mille usi supporterà un’apposita penna digitale, le cui funzioni saranno tutt’altro che accessorie ma centrali all’uso di Andromeda. Lo si intuisce da quante carte sono già in tavola, tutto quello che circonda il misterioso dispositivo sembra essere ancora in una dimensione molto sperimentale e già da adesso è lecito aspettarsi che se mai vedrà la luce, sarà un prodotto distribuito in quantità limitata e assolutamente non economico.

La speranza per noi comuni consumatori è che effettivamente a Redmond si stia in qualche modo cercando di portare consistenti novità in un mercato, quello mobile, che (display borderless a parte) sembra sempre più vicino allo stallo tecnologico.

Via: fonearena.comFonte: thurrott.com