DJI Mavic Air: la nostra anteprima (foto e video)

Emanuele Cisotti -

DJI ha presentato ieri durante un evento a New York l’ultima iterazione della sua famiglia di droni. Si chiama Mavic Air e si pone, almeno idealmente, fra il più piccolo ed economico DJI Spark e l’ormai iconico DJI Mavic Pro.

Abbiamo già parlato ieri di come questo posizionamento potrebbe creare un po’ di confusione nell’utente finale, sopratutto considerando che almeno sulla carta il prodotto sembrava migliore di entrambi i modelli già citati. Proprio perché non vogliamo fermarci alle apparenze e alle schede tecniche oggi abbiamo provato DJI Mavic Air nella suggestiva cornice di Monte Carlo. Il drone si presenta estattamente come ve lo aspettereste: piccolo, compatto e con un sistema di bracci ripiegabili estremamente solido e, vista la sua compattezza, forse anche più longevo di quello di Mavic Pro. È compatto come (o quasi) uno Spark ma ha (come già detto) i bracci ripiegabili e sopratutto il gimbal stabilizzato su 3 assi del modello più costoso.

Questo gimbal incastona al suo interno una fotocamera da 12 megapixel capace di realizzare video in 4K a 30 fps e Full HD a 120 fps. Purtroppo per una sfortunata serie di eventi l’SD contenente il nostro girato si è rivelata essere vuota e dovremo quindi ancora aspettare un po’ per valutare con i nostri occhi ed i nostri parametri la qualità video.

L’azienda continua poi a puntare sui gesti per utilizzare il drone anche senza il controller (adesso però incluso nel prezzo). Queste gesture sono state rifinite ed effettivamente ora somigliano di più ad un vero sistema di navigazione del drone, aggiungendo anche la possibilità di decollare da terra e riatterrare sempre a terra. Il rilevamento di questi gesti ci è poi sembrato migliore rispetto a Spark, ma anche qui ci torneremo in sede di recensione.

DJI Mavic Air ha tutte le carte in regola quindi per diventare il prodotto intermedio che tutti vorranno, bilanciato nelle funzionalità e completo di tutto ciò di cui avrete bisogno, anche di nuovi sensori anticollisione posteriori e un nuovo sistema che evita gli ostacoli in automatico. L’unico dubbio rimarrà sulla qualità e la portata della connessione fra controller e drone. Il sistema Wi-Fi visto su Spark non aveva convinto del tutto, ma DJI ci ha detto che questa tecnologia è stata migliorata rispetto al modello precedente. La stabilità offerta dal sistema radio proprietario di Mavic Pro (e degli altri modelli superiori) rimarrà probabilmente il motivo per alcuni professionisti per rimanere con il loro modello.

Scopriremo se tutto ciò è vero nella recensione che arriverà appena possibile. Vi lasciamo intanto a delle foto scattate all’evento e un video di anteprima (di cui purtroppo dovrete perdonarci la qualità audio).

Aggiornamento: abbiamo caricato un video sample in 4K registrato da DJI Mavic Pro.

Video

Foto