I fantomatici Apple Glass arriveranno, ma non aspettateveli molto presto

Edoardo Carlo Ceretti -

Una settimana fa vi abbiamo parlato nuovamente della futura risposta di Apple ai Google Glass. Come avete potuto vedere dai brevetti depositati negli Stati Uniti, il colosso di Cupertino sta progettando di intensificare il suo impegno sulla realtà virtuale ed aumentata, ormai considerata da molti come uno dei settori di punta del prossimo futuro. Tuttavia, pare che Apple stia sondando il settore nella sua interezza, sperimentando diversi approcci innovativi, senza focalizzarsi su una tipologia di prodotti ben definitiva.

Apple infatti avrebbe stanziato ingenti risorse per la ricerca su AR e VR, ma avrebbe suddiviso il proprio personale in più gruppi di ingegneri, ognuno dei quali sarebbe al lavoro su progetti differenti e non per forza correlati fra loro. Se questa indiscrezione venisse confermata, sarebbe un indizio decisivo sul fatto che Apple non abbia ancora deciso quale direzione intraprendere, concentrandone tutte le sue forze.

LEGGI ANCHE: In futuro la realtà aumentata prenderà vita all’interno dei vostri occhi

Viene da sé che un fantomatico dispositivo simile ai Google Glass prima o poi potrebbe arrivare sul mercato, ma è lecito aspettarselo fra diverso tempo, non prima di qualche anno probabilmente. D’altronde, nemmeno Google ha riscosso grande successo col suo progetto, che è stato a lungo accantonato, probabilmente perché troppo precoce.

In effetti, non sarebbe la prima volta in cui la smania di Google di innovare e di lanciarsi in settori innovativi rischi soltanto di bruciare delle buone idee, che avrebbero necessitato di più tempo per maturare e sbocciare. Viceversa, Apple ci ha abituato a saper cogliere l’attimo, senza per forza volersi imporre come prima azienda a produrre una tipologia di prodotto, puntando piuttosto a lanciare il miglior prodotto possibile in quel dato settore – l’esempio lampante è Apple Watch, uscito anni dopo i primi smartwatch Android, ma riuscendo subito ad imporsi come punto di riferimento del settore.

Via: Cnet