Apple limita notevolmente Stadia e xCloud, la risposta di Microsoft non si fa attendere: cosa sta succedendo

Apple limita notevolmente Stadia e xCloud, la risposta di Microsoft non si fa attendere: cosa sta succedendo
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Non è assolutamente un periodo tranquillo per le relazioni tra Apple e le aziende che si appoggiano ad alcuni dei suoi servizi, primi fra tutti l'App Store. Dopo la complicata vicenda con Epic Games, si delinea una nuova burrasca tra la mela, Microsoft e Google.

Tutto nasce da un aggiornamento delle politiche di servizio dell'App Store da parte di Apple rilasciato alla fine della scorsa settimana: in sostanza l'aggiornamento implica che tutti i giochi forniti dai servizi di cloud gaming presenti su App Store abbiano una pagina dedicata sullo stesso store.

In altre parole, i servizi come Stadia e xCloud di Microsoft non potranno fornire un collegamento ai giochi che supportano all'interno del servizio stesso, ma questi collegamenti dovranno passare necessariamente attraverso l'App Store.

Se ogni gioco fornito da Stadia o xCloud passasse per l'App Store di Apple per essere usato su iPhone e iPad allora gli sviluppatori dovrebbero versare l'ormai famosa commissione del 30% ad Apple sui guadagni generati.

Chiaramente questo avrebbe delle ripercussioni negative per Google e Microsoft, oltre che per gli utenti finali.

La risposta di Microsoft alla vicenda non si è però fatta attendere: il colosso di Redmond ha criticato la decisione di Apple, riferendo che danneggerà i giocatori, e ha sollevato un esempio interessante che riguarda il rapporto tra Apple e i servizi di streaming. Secondo Microsoft, se Apple seguisse le stesse politiche appena dettate per i servizi di cloud gaming con quelli di streaming, allora Netflix, Disney+ e Spotify dovrebbero creare una pagina dedicata sull'App Store per ogni serie TV, film o brano musicale.

Microsoft comunque non ha specificato se seguirà le direttive appena aggiornate da Apple per il suo xCloud, così come Google non ha ancora commentato la vicenda. Presumiamo che ci sarà un seguito, che seguiremo con attenzione per tenervi aggiornati. Intanto fateci sapere cosa ne pensate e da che parte state.

Via: The Verge
Fonte: CNBC

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