E se gli Apple Silicon avessero performance grafiche migliori delle GPU dedicate?

Giuseppe Tripodi - Se fosse così, Apple potrebbe liberarsi non solo di Intel ma anche di AMD, ed eliminare la necessità di GPU dedicate.

Una delle più importanti novità del WWDC di quest’anno è stato l’annuncio di Apple Silicon: a partire dalla fine di quest’anno, inizieremo a vedere Mac con chip prodotti in casa dalla società della mela, basati su architettura ARM.

Durante la presentazione, per mostrare le potenzialità grafiche, è stata mostrata una demo di Shadow of the Tomb Raider, che girava grazie a Rosetta 2, tool di conversione per i programmi scritti per architetture x86. In generale, le impressioni sono state ottime: l’alto livello di dettagli del gioco suggeriva che le GPU dei nuovi Apple Silicon potrebbero avere qualcosa da dire in termini di prestazioni grafiche.

A tal proposito, durante le sessioni dei giorni successivi, Apple ha introdotto il Tile Based Deferred Rendering (TBDR), ossia il sistema di rendering che verrà utilizzato dagli Apple Silicon e che si contrappone all’Immediate Mode Rendering (IMR) attualmente utilizzato dalle GPU di Intel, NVIDIA e AMD.

E si contrappone non solo come mercato, ma anche concettualmente parlando.

Come ben spiegato anche dai colleghi di Gizmodo, la differenza è sostanziale: TBDR acquisisce l’intera scena e, prima di iniziare a renderizzarla, la suddivide in regioni (tile) che vengono processate separatamente. Questo permette di processare le informazioni più rapidamente e con un minore utilizzo di memoria: solo dopo questa suddivisione ed elaborazione iniziale, il sistema stabilisce quali elementi della scena saranno visibili e li renderizza.

Al contrario, l’IMR si comporta in maniera opposta: renderizza subito l’intera scena, prima di calcolare quali pixel saranno visibili e quali no. Com’è facile intuire, si tratta di un processo meno efficiente e che utilizza grandi quantità di memoria, ma che attualmente è lo standard per tutte le GPU sul mercato.

Il Tile Based Deferred Rendering è evidentemente più conveniente per Apple, che punta tutto sul massimizzare la velocità e al tempo stesso ridurre i consumi. Questo apre ad un grande interrogativo: Apple potrà permettersi di fare a meno di GPU dedicate?

Se il Tile Based Defeered Rendering si dimostrasse così performante come sembra promettere, l’ipotesi non è così assurda: la stessa Apple, nella documentazione per gli sviluppatori, ha scritto esplicitamente Don’t assume a discrete GPU means better performance [Non date per scontato che una GPU dedicata significihi performance migliori].

La società della mela potrebbe quindi far fuori non solo Intel, ma anche AMD, eliminando le GPU AMD Radeon Pro utilizzate nei MacBook Pro? Attualmente è difficile immaginarlo, ma non è da escludere: al momento, Apple ha scelto di non rispondere alla richiesta di commenti in merito da parte di Gizmodo.