Assistenti domestici smart: buon inizio, tanta fiducia e boom di adozioni

Emanuele Cisotti

La scorsa settimana vi abbiamo chiesto un po’ di domande sugli assistenti domestici smart, ovvero prodotti come Google Home e Amazon Echo. Per i pochi che ancora non lo sapessero si tratta di smart speaker che puntano ad aiutarvi nei compiti quotidiani più o meno semplici grazie al controllo vocale.

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Alla domanda “quanto credi negli assistenti domestici smart” il 33,9% ha risposto molto, il 40,3% abbastanza, il 18,2% poco e il 7,6% per niente. Il pubblico dei nostri siti è ovviamente più informaticizzato della media della popolazione italiana ma a poca distanza dall’arrivo di queste tecnologie in Italia già quasi 1/3 degli utenti è positivamente convinto dal futuro di questi prodotti.

La percentuale di chi possiede già uno di questi prodotti è comunque inferiore. Si tratta del 58,1%, di cui oltre 4/5 possessori di Google Home e gli altri di Amazon Echo. Numeri a nostro parere destinati a bilanciarsi diversamente nei prossimi mesi.

Il 60,6% dei possessori di un assistente domestico smart ne ha 1 mentre il 25,7% (ovvero una bella fetta) ne possiede 2. Il 7,4% ne possiede 3, il 3,1% ne possiede 4 e un altro 3,1% ne possiede 5. Fra tutti i possessori di questi dispositivi il 49,9% dice di utilizzarlo più volte al giorno, mentre il 36,1% solo 1-2 volte al giorno. C’è poi anche un 11,7% che dichiara di usarlo qualche volta alla settimana e un 2,3% che non li usa quasi mai.

La maggior parte dei possessori è poi soddisfatta di questi prodotti. In una scala da 1 a 5, dove 5 è il voto massimo, questi a seguire sono i risultati.

Gli utilizzi più comuni di questo prodotto sono in ordine:

  1. Ascolto musica
  2. Per avere informazioni
  3. Per comandare le luci
  4. Per promemoria / lista della spesa
  5. Per controllare altri dispositivi smart
  6. Per svago