Le auto Mercedes si avvisano a vicenda in caso di fosse o dossi

Le auto Mercedes si avvisano a vicenda in caso di fosse o dossi
SmartWorld team
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La comunicazione tra automobili non è più fantascienza come poteva sembrare fino a qualche tempo fa. I passi avanti della tecnologia consentono oggi che le vetture Mercedes si avvisino in determinate circostanze.

La tecnologia Car-to-X Communication

Oggi parliamo di Mercedes. Le vetture della casa automobilistica con sede a Stoccarda sono in grado di mandarsi reciprocamente degli avvisi già da tempo. Era il 2013 quando veniva lanciata la Car-to-X Communication, una tecnologia che consente l’invio di avvisi in tempo reale tra automobili collegate al Cloud.

Se una vettura incrocia un emergenza meteorologica o un incidente parte un segnale che viene inviato alle auto che passeranno in prossimità di quella posizione. I veicoli Mercedes hanno bisogno, dunque, di avere un account e di essere collegate a internet in modo tale che la posizione possa essere rilevata.

Segnalare intemperie e ostacoli lungo il percorso

Fino a questo momento il Car-to-X era in grado di rilevare principalmente frenate improvvise, pioggia intensa, vento trasversale, nebbia, chiusura di strade e incidenti.

La tecnologia si è aggiornate e le auto potranno ora informarsi a vicenda, senza l’intervento del conducente, anche in caso di buche e dossi. Se si viaggia ad alta velocità i dossi possono danneggiare le sospensioni e il sottoscocca dell’automobile. "Le grandi buche e i dossi sono un pericolo per la sicurezza, perché se i conducenti non le riconoscono in tempo, non possono più adottare misure di evasione o ridurre la velocità. C'è anche il rischio di danneggiare i pneumatici e il sistema di sospensione. Nel peggiore dei casi, possono verificarsi degli incidenti.” ha spiegato la casa produttrice di automobili in un comunicato stampa.

Car-to-X e i modelli interessati

Car-to-X, dunque, si aggiorna e sarà disponibile per più di 3 milioni di autisti. Questa nuova tecnologia sarà fruibile per i veicoli Mercedes Classe C e Classe S. Anche i modelli EQS, acquistati dal 2016 in poi, possono già scaricare e installare l’aggiornamento in questione. Mercedes implementerà questa tecnologia anche sul nuovo SUV elettrico Mercedes AMG-EQA. Il sistema di rilevamento impiegato è stato sviluppato presso il Centro Prove e di Tecnologia di Immendingen, in Germania. In seguito è stato testato su più di 30 diversi tipi di buche e dossi con test su diverse piste di prova comfort (su uno spazio di 520 ettari) monitorando l’intensità di compressione ed estensione delle sospensioni.

Come funziona

Come funziona l’aggiornamento Car-to-X? Se la centralina del telaio registra un evento del genere e viene attivato il servizio Car-to-X Communication, l'informazione viene inviata in tempo reale al Mercedes-Benz Cloud attraverso la rete di telefonia mobile, insieme ai dati di posizione. La mappa di navigazione delle vetture che si trovano nelle vicinanze mostrerà un’icona di avvertimento quando si è in prossimità di uno di questi pericoli stradali. Conseguentemente verrà riprodotto un messaggio vocale, "Attenzione, buca!" o "Attenzione, dosso", che avviserà circa dieci secondi prima di raggiungere il tratto interessato in cui si trova la buca o il dosso rilevato. I nuovi avvisi sono ora disponibili in mercati selezionati in tutto il mondo e in tutte le 36 lingue riconosciute dal sistema di infotainment.

La tecnologia e il futuro delle auto

Con queste aggiunte di rilevamento di buche e dossi sono diventati dodici gli avvisi disponibili di Car-to-X per le vetture Mercedes. Con il tempo se ne aggiungeranno degli altri. Per i produttori di automobili l’innovazione è da sempre la chiave del successo. Car-to-X è una tecnologia sempre più utilizzata su modelli di auto moderni, anche di altri marchi, e che sarà la base della guida autonoma. Le auto saranno così in grado di comunicare tra di loro e con le infrastrutture che le circondano.

“Un certo numero di applicazioni user-friendly sono anche in fase di pianificazione per quanto riguarda il tema del parcheggio. L'anno scorso, Bosch e Daimler hanno quindi iniziato una prova sul campo a Stoccarda per studiare il "Community-based Parking": Questo sistema ha dei sensori di parcheggio montati sulle auto che scansionano il bordo della strada alla ricerca di posti auto liberi mentre il veicolo passa. Condividono le informazioni in forma anonima tramite il cloud. Presto, chiunque stia cercando un parcheggio viene guidato direttamente allo spazio libero più vicino - è tranquillizzante, ecologico ed efficiente” si legge sul sito della casa di produzione.

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