Il bike sharing cresce in Italia: a Torino debutta oBike

Giuseppe Tripodi

Grazie a noti servizi come Car2Go ed Enjoy il car sharing è ormai una consuetudine in molte città italiane, ma negli ultimi mesi nel Bel Paese stanno crescendo i serviz di bike sharing: l’ultimo arrivato in territorio nazionale è oBike, che ha debuttato a Torino la scorsa settimana.

Come per la maggior parte degli altri servizi analoghi (Mobike ed Ofo, ad esempio), anche in questo caso l’utente scarica l’applicazione da App Store o Play Store e, dopo essersi registrato, utilizza l’apposita mappa interattiva per localizzare la bici più vicina. Una volta raggiunta, basta inquadrare con lo smartphone il codice QR impresso su ogni bici per sbloccarne l’antifurto e, una volta terminata la pedalata, basta richiudere il lucchetto per terminare la corsa.

La particolarità di oBike (e di altri servizi simili) è la natura free floating, ossia flusso libero: non c’è bisogno di riporre le bici in un’apposita rastrelliera, possono essere lasciate in qualsiasi punto, a patto che non crei intralcio per pedoni o automobilisti. A proposito di parcheggio, al momento dell’iscrizione l’utente riceve 100 punti, che diminuiscono in caso di infrazioni (e, raggiunto lo zero, sale il costo del servizio).

L’utilizzo del servizio è gratuito per due mesi a fronte di una cauzione di 5€ (poi rimborsabile tramite accredito su carta), poi è previsto un costo di 0,30€ ogni mezz’ora. Attualmente ci sono 500 bici a Torino, che diventeranno ben 5.000 entro la fine dell’anno.

Il servizio debutta contemporaneamente in Italia e in altri 8 paesi europei (Grecia, Finlandia, Francia, Ungheria, Norvegia, Polonia, Portogallo, Svezia e Repubblica Ceca), dopo aver conquistato il sud-est asiatico ed essersi espansa in 40 città nel giro di 11 mesi. Se abitate a Torino e volete provare oBike, di seguito trovate il badge per il download dell’app Android e iOS.