Bluetooth 5.2: con Auracast e codec LC3 cambia tutto

Bluetooth 5.2: con Auracast e codec LC3 cambia tutto
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Sempre più cuffie Bluetooth e smartphone sono dotati di Bluetooth 5.2, nuovissima versione della tecnologia senza fili che porterà grandi novità nel settore, specialmente nel campo audio grazie all'introduzione del codec LC3 e del Low Energy Audio (con Auracast). Se ne parla molto oggi anche perché, con le prime beta di iOS 16, Apple ha rilasciato anche un nuovo firmware beta per la linea AirPods, che porta con sé il nuovo codec Bluetooth LC3. Ma cos'è questo nuovo codec e perché ci interessa?

Il nuovo codec LC3

Il nuovo codec si chiama LC3, che sta per Low Complexity Communication Code, e promette di trasmettere audio via Bluetooth con un bitrate molto più basso, ma senza compromettere la qualità quadio.

Sviluppato dal Fraunhofer Institute for Integrated Circuits insieme ad Ericsson e annunciato qualche anno fa dal Bluetooth Special Interest Group (SIG), questo nuovo codec è considerato il successore del codec SBC, il codec attualmente più supportato, che garantisce la più ampia compatibilità possibile tra i dispositivi. Secondo alcuni esperti, infatti, LC3 potrebbe diventare lo standard per i prossimi 20 anni.

Rispetto l'SBC, però, il codec LC3 garantirà una maggiore qualità audio.

Dal grafico qui sopra, che mette in relazione la qualità dell'audio con il bitrate dei due codec, possiamo notare non solo che LC3 garantisce una maggiore qualità a partità di bitrate, ma anche che il nuovo codec sarà in grado di offrire una qualità superiore di SBC anche con un bitrate che è meno della metà (confrontate la prima e l'ultima colonna, 160 kbps vs 345 kbps).

Anche per questo motivo, LC3 porterà benefici anche in termini di autonomia: utilizzando bitrtate più bassi, diminuiranno anche i consumi. Inoltre, sarà più stabile ed efficiente e migliorarerà l'audio in chiamata.

Auracast

Ma non è finita qui: il codec LC3 è parte integrante del nuovo standard Low Energy Audio (LE Audio), una nuova tecnologia che, come suggerisce il nome, porterà la trasmissione audio nell'ambito del Bluetooth Low Energy, che fino ad oggi era stato utilizzato principalmente per collegarsi a dispositivi wearable consumando il meno possibile.

Oltre al codec LC3, il Low Energy Audio porterà con sé anche Auracast, una nuova nuova tecnologia per il broadcasting audio, ossia per la trasmissione simultanea a più dispositivi. Auracast è stato presentato proprio subito dopo il WWDC 2022, anche se non è detto che le due cose siano necessariamente correlate.

Il broadcasting audio vuol dire non solo che sarà possibile condividere il proprio audio con un secondo dispositivo Bluetooth, magari per guardare un film insieme ad un amico, ma anche trasmettere un unico flusso audio ad una platea, una funzione utile ad esempio per conferenze o per visite guidate.

Inoltre, la tecnologia Auracast potrà essere utilizzata anche per trasmettere informazioni "di servizio" in spazi pubblici: immaginate, ad esempio, come potrà essere utilizzata in luoghi come ad esempio un aeroporto, per ascoltare gli annunci relativi al proprio volo, oppure in grandi palestre, per sincronizzarsi tutti sulla stessa musica e sulle indicazioni dell'istruttore.

Collegarsi ad un broadcast audio via Auracast sarà semplice come connettersi ad una rete WiFi: basterà selezionare lo streaming utile dall'elenco, oppure collegarsi tramite codice QR.

Un esempio di come potrebbe essere un menu di collegamento per broadcast Auracast

Ci vorrà un po' prima che tutte queste novità prendano piede, ma la tecnologia necessaria è già qui: il Bluetooth 5.2 è ormai una realtà per moltissimi dispositivi e, col tempo, vedremo sempre più smartphone e cuffiette implementare tutte le novità offerte da questa nuova versione del Bluetooth.

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