Parcheggi intelligenti, controllo del clima e aria più pulita: al CES le soluzioni di Bosch per le città smart (foto)

Leonardo Banchi

Al CES di Las Vegas non ci saranno solo PC, smartphone e dispositivi per la casa: Bosch, una società che da tempo lavora al miglioramento delle tecnologie al servizio di città e quartieri, porterà infatti le sue ultime soluzioni per le cosiddette “smart cities”.

Il settore delle città intelligenti, nelle quali le moderne tecnologie contribuiscono al miglioramento della vita degli abitanti, è infatti in continua crescita, anche grazie alle potenzialità offerte dai più recenti dispositivi. Bosch, ad esempio, mostrerà al CES Climo, un sistema di monitoraggio del microclima progettato assieme ad Intel, capace di analizzare 12 parametri importanti per la qualità dell’aria come i livelli di anidride carbonica, ossido di azoto, temperatura e umidità relativa. Soluzione che, rispetto alle alternative tradizionali, si distingue per dimensioni contenute e prezzo estremamente ridotto.

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A questo si affiancano però anche soluzioni più su larga scala: l’azienda tedesca ha sviluppato ad esempio un sistema di monitoraggio digitale dei fiumi, che a confronto degli attuali dispositivi meccanici permette di avere un controllo in tempo reale dei livelli dei corsi d’acqua (al momento possono volerci ore per la ricezione di un allarme), consentendo così l’emanazione di eventuali allarmi con consistente anticipo.

Infine, non manca una proposta che potrebbe davvero rivoluzionare le vite quotidiane di molti: secondo Bosch, infatti, un conducente medio degli Stati Uniti trascorre circa 40 ore l’anno fermo nel traffico, un terzo delle quali perso a cercare parcheggio. L’azienda ha quindi sviluppato un sistema di community-based parking, che semplifica la ricerca dei posti liberi. Grazie ad esso, durante la guida le auto riescono a rilevare in modo automatico lo spazio presente fra i veicoli parcheggiati, e trasmettono i dati a un server centrale. In questo modo, i conducenti possono essere così guidati automaticamente verso i parcheggi liberi disponibili. Il sistema è già in fase di test in alcune città tedesche, alle quali si aggiungeranno durante l’anno città americane come Los Angeles, Miami e Boston.

Nonostante tutte queste opportunità quasi futuristiche, Bosch promette che le città smart non mancheranno anche di ridurre i consumi energetici, grazie ad apposite soluzioni messe a punto dall’azienda come la microrete a corrente continua Bosch DC. La speranza, a questo punto, è quindi che dagli stand del CES 2018 alla messa in pratica di tutto ciò il passo possa essere davvero il più breve possibile.

CES 2018: Bosch vede il futuro nelle smart city
Soluzioni intelligenti per una migliore qualità dell’aria e
per una maggiore sicurezza e vivibilità
„ Stefan Hartung: “Per molto tempo il concetto di smart city è stato solo una
visione. Noi stiamo lavorando per farlo divenire realtà.”
„ Addio all’inquinamento dell’aria: Climo misura e analizza la qualità dell’aria in
tempo reale
„ Addio alle inondazioni: un sistema di monitoraggio digitale delle inondazioni
controlla i livelli d’acqua dei fiumi e fa scattare l’allarme in anticipo
„ Addio alla ricerca del parcheggio: Bosch offrirà il suo sistema di parcheggio
community-based in 20 città statunitensi dal 2018
Las Vegas, Nevada – Le popolazioni delle città stanno aumentando: secondo le
Nazioni Unite, circa due terzi della popolazione mondiale vivrà in conurbazioni
entro il 2050 (erano un quarto nel 2014). L’urbanizzazione sta crescendo,
parallelamente a tutte le sfide che le città devono affrontare. Anche oggi quindi
esiste un bisogno considerevole di soluzioni intelligenti. Durante il suo discorso al
CES di Las Vegas, Stefan Hartung membro del Board di Bosch ha affermato:
“Abbiamo bisogno di una nuova concezione di città. Un fattore chiave qui è
proprio la tecnologia, in grado di rendere le città vivibili e intelligenti. Alla lunga le
città senza sistemi intelligenti non potranno sopravvivere.”
Bosch lavora per preparare città e quartieri per il futuro, offrendo mobilità
intelligente, migliore qualità dell’aria, maggiore comodità, più sicurezza e molti
altri servizi. In poche parole, l’obiettivo è migliorare significativamente la qualità
della vita nelle città e nei quartieri. “Quando parliamo di città intelligenti, poche
aziende possono competere con l’ampio portfolio di prodotti Bosch, con le sue
conoscenze in vari settori e la sua incredibile esperienza in sensori, software e
servizi, il tutto proveniente da un’unica fonte,” ha continuato Hartung. Il fornitore
di servizi e tecnologie ha presentato nuove soluzioni per rendere le città
intelligenti al CES 2018: una nuova unità compatta in grado di misurare e
analizzare la qualità dell’aria in tempo reale, un sistema che controlla
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digitalmente i livelli dell’acqua dei fiumi, comunicando in tempo eventuali
anomalie, e un servizio dedicato al parcheggio autonomo.
Ancora più lavoro: il boom del mercato delle soluzioni per città intelligenti
Alcune delle metropoli più grandi del mondo sono già sinonimo di “intelligente”,
tra cui Barcellona, Seul e Londra. Piccole e grandi città stanno investendo sulle
tecnologie per diventare sempre più smart. Da oggi fino al 2020, il mercato delle
soluzioni per città intelligenti crescerà del 19% all’anno, raggiungendo un volume
di 800 miliardi di dollari (680 milioni di euro). Bosch crede che tutto ciò
rappresenti una grande opportunità di business: “Per molto tempo il concetto di
città intelligente è stato solo una visione. Noi stiamo lavorando per farlo diventare
realtà. Bosch si trova in un’eccellente posizione per trasformare le città
interconnesse in un vero e proprio successo tecnologico e commerciale,” ha
sottolineato Hartung. Al momento l’azienda si trova coinvolta in 14 grandi progetti
per città intelligenti (tra cui San Francisco, Singapore, Tianjin, Berlino e
Stoccarda). Negli ultimi due anni l’azienda ha raddoppiato le vendite per progetti
intersettoriali avvicinandosi al miliardo di euro, cifra destinata ad aumentare nel
futuro.
Nella Bay Area di San Leandro, per esempio, l’azienda ha fornito circa 5000
semafori a LED, oltre a un sistema per gestire l’illuminazione pubblica in modalità
remota. In questo modo le luci vengono accese solo quando realmente
necessario. Grazie a questa soluzione, San Leandro potrà risparmiare circa 8
milioni di dollari nei prossimi 15 anni. Il Presidente di Bosch North America Mike
Mansuetti ha affermato: “Sia nelle grandi sia nelle piccole città, le nostre
soluzioni intelligenti consentiranno di risparmiare energia e denaro.” Nel caso di
San Leandro e dei suoi 100.000 abitanti, i sensori possono essere utilizzati per
misurare e analizzare la qualità dell’aria, mentre le telecamere possono
reindirizzare il traffico automaticamente in caso di congestione.
Per una maggiore connettività: l’IoT e l’intelligenza artificiale
L’Internet delle cose (IoT) ha posto le principali basi per la nascita della città
interconnessa. L’IoT si sta facendo strada in ogni campo: uno studio di Gartner
prevede che circa 230 milioni di case in tutto il mondo (circa il 15% delle
abitazioni) saranno interconnesse in modo intelligente entro il 2020. Anche qui il
potenziale è enorme, con un volume di mercato stimato di 250 miliardi di dollari
all’anno entro il 2020. Entro lo stesso anno, oltre 20 miliardi di dispositivi in tutto il
mondo saranno interconnessi gli uni agli altri: rilevatori di fumo, allarmi antifurto,
contatori elettrici, elettrodomestici e molti altri ancora. “Già adesso, più della
metà dei nostri prodotti elettronici sono connessi, e l’obiettivo è quello di
raggiungere il 100% entro il 2020” ha commentato Hartung.
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Un altro fattore determinante per il rapido sviluppo delle smart city è l’intelligenza
artificiale (AI). Bosch vuole espandere ulteriormente la sua ricerca in questo
campo. L’anno scorso l’azienda ha dato il via a un polo di ricerca per
l’intelligenza artificiale, che adesso occupa circa 100 addetti tra Renningen in
Germania, Palo Alto in California e Bengaluru in India. Entro il 2021 Bosch
investirà ben 300 milioni di euro nello sviluppo di questo centro di competenza.
L’azienda ha già anticipato che non esisterà praticamente più nessun prodotto
sprovvisto di AI entro i prossimi dieci anni.
Per una migliore qualità dell’aria: Climo pone le basi per azioni mirate
La qualità dell’aria è una delle sfide maggiori che le città devono affrontare.
Grazie alle tecnologie intelligenti, le città possono intervenire più rapidamente per
migliorarla. Ma ciò dipende dall’accuratezza delle rilevazioni. Bosch ha
presentato una nuova soluzione, progettata insieme a Intel: Climo, il sistema di
monitoraggio del microclima. Climo misura e analizza 12 parametri importanti per
la qualità dell’aria, tra cui l’anidride carbonica, l’ossido di azoto, la temperatura e
l’umidità relativa. Il dispositivo è grande un centesimo rispetto ai sistemi
convenzionali e costa un decimo. Climo ha vinto l’Honoree Innovation Award del
CES nella categoria “smart city”.
L’importanza del preallarme: il monitoraggio digitale dei fiumi
In molte regioni il cambiamento climatico provoca situazioni meteorologiche
imprevedibili. I ricercatori si aspettano che le forti precipitazioni porteranno a un
numero maggiore di inondazioni improvvise. Fino ad oggi sono stati utilizzati dei
dispositivi meccanici per misurare i livelli d’acqua dei fiumi. Con questa tecnica
possono volerci ore prima che i dati vengano resi disponibili. Invece, il sistema di
monitoraggio delle inondazioni proposto da Bosch cambia completamente lo
scenario. Questa soluzione digitale controlla in tempo reale il livello dei fiumi e di
altri corsi d’acqua vicino alle città, avvisando in caso di eventuali imminenti
inondazioni. In un progetto pilota, Bosch testerà il nuovo sistema sul fiume
Neckar, vicino a Ludwigsburg in Germania. Sonde con sensori a ultrasuoni e
delle telecamere monitoreranno i cambiamenti del livello, la velocità e la quantità
d’acqua. I dati verranno poi inviati al Cloud IoT di Bosch per essere analizzati.
Nel caso in cui vengano superate le soglie critiche, i comuni, i residenti e le
aziende della zona verranno allertati in anticipo. Questo permetterà di
guadagnare tempo prezioso e di attivare le necessarie misure di sicurezza.
Per avere ancora più tempo: parcheggi connessi
Il traffico urbano aumenterà di circa un terzo entro il 2050. Bosch sta lavorando
per eliminare la presenza di incidenti, stress ed emissioni nella mobilità di
domani. Il traffico urbano è parte integrante di circa metà dei progetti per città
intelligenti ai quali lavora Bosch. Oggigiorno i conducenti degli Stati Uniti
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trascorrono oltre 40 ore all’anno fermi nel traffico, equivalenti a 160 miliardi di
dollari sperperati. Di tutto questo tempo, circa un terzo viene sprecato solo per
cercare un parcheggio. Ed è proprio per questo problema che Bosch può offrire il
suo prezioso aiuto: grazie al community-based parking, l’azienda è riuscita a
semplificare la ricerca del posto giusto per la propria auto. Durante la guida, le
macchine rilevano automaticamente lo spazio tra le auto parcheggiate e
trasmettono in tempo reale i dati su una mappa digitale. In questo modo i
conducenti vengono guidati direttamente verso i parcheggi rimasti liberi. Bosch
sta già testando questo servizio nelle città tedesche, tra cui Stoccarda.
Quest’anno seguiranno ben 20 città statunitensi, tra cui Los Angeles, Miami e
Boston.
Inoltre all’inizio del 2018, Bosch e Daimler lanceranno un nuovo servizio di
parcheggio autonomo presso il museo Mercedes-Benz a Stoccarda. Questa
innovazione eliminerà lo stress e permetterà un uso più efficiente dei posti
disponibili; lo stesso spazio potrà ospitare fino al 20% in più di veicoli. Sarà
proprio l’infrastruttura del parcheggio intelligente a rendere reale la funzione di
parcheggio autonomo, collegata al software di bordo del veicolo. Bosch ha vinto
recentemente il Frost & Sullivan’s 2017 Technology Innovation Award grazie a
questa soluzione di parcheggio senza conducente.
Per il risparmio energetico e la riduzione dei costi: le microreti a corrente
continua di Bosch
Secondo l’International Panel on Climate Change (IPCC), le città rappresentano
circa il 75% del consumo energetico globale totale. Il 40% è attribuibile ai soli
edifici. Il BP Energy Outlook 2035 stima che il consumo energetico globale
aumenterà del 30% entro il 2035. Bosch vanta molte soluzioni intelligenti per la
gestione dell’energia in grado di ridurne il consumo. Una di queste è proprio la
microrete a corrente continua Bosch DC, utilizzabile per fornire energia a grandi
edifici o strutture. Le microreti sono ecologiche, poiché generalmente vengono
alimentate da fonti rinnovabili. Inoltre consumano fino al 10% in meno di energia
rispetto alle stazioni convenzionali. Un altro importante beneficio è la loro
autosufficienza, che le rende una fonte di energia affidabile nel caso di
interruzioni di corrente dovuta al maltempo o a problemi di sicurezza nella rete
principale.