Il carro dei sostenitori delle criptovalute si sta pian piano riempiendo, è il turno di Mastercard

Il carro dei sostenitori delle criptovalute si sta pian piano riempiendo, è il turno di Mastercard
Filippo Morgante
Filippo Morgante

Dopo Paypal, un'altra grossa società di pagamenti sta ora accogliendo al suo interno il mondo delle criptovalute. Mastercard ha infatti iniziato i preparativi per supportare alcune criptovalute già nel corso di quest'anno. Questo è quanto emerge da un post di Raj Dhamodharan, vice presidente per le attività digitali e la blockchain di Mastercard. Così, dopo l'impennata nelle transazioni di criptovalute avvenuta negli ultimi mesi, Mastercard si sta preparando per salire a bordo, ma solo secondo le sue regole.

Saranno selezionate solamente valute che soddisfano i criteri di sicurezza, affidabilità e conformità. La metrica principale secondo la quale saranno giudicate è la protezione offerta al consumatore, compresa la privacy e l'informativa ai consumatori. L'obiettivo è quello di garantire ai clienti "lo stesso livello di sicurezza che la gente si aspetta dalle loro carte di credito". Le criptovalute dovranno implementare inoltre severe misure di conformità, compreso "Know Your Customer", il processo di verifica dei clienti usato dall'industria dei servizi finanziari. Infine, dovranno anche aderire ai vari regolamenti locali delle regioni in cui operano ed essere accettate come forma di pagamento.

"Questo è un grande cambiamento che richiederà molto lavoro. Staremo molto attenti a quali asset supportare" ha dichiarato Raj Dhamodharan. La mossa permetterà a molti più rivenditori di accettare criptovalute come forma di pagamento, ampliandone di fatto la possibilità di utilizzo anche per i consumatori. La decisione di Mastercard segue le orme già tracciate da PayPal, i cui utenti statunitensi possono acquistare, vendere e detenere valute virtuali, e di Tesla, che ha recentemente investito 1,5 miliardi di dollari in bitcoin e ha dichiarato che presto inizierà ad accettarlo come metodo di pagamento per le sue automobili.

Via: Engadget

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