Una casa sempre più intelligente grazie alle integrazioni native di Google Home

Enrico Paccusse

La guerra per il dominio sul mercato degli smart speaker (presto più diffusi dei tablet) è più agguerrita che mai. Mentre Amazon integra la sua Alexa con Skype e Vevo per permettere videochiamate e la riproduzione di video musicali, Google continua ad estendere il suo parco di applicazioni integrabili nativamente con il suo Google Home.

Nei casi standard, per interfacciarsi con una applicazione si interagisce con l’assistente vocale con “Ok Google, chiedi a ‹nome applicazione› di ‹azione›”. Lo step successivo è quello dell’integrazione nativa, che permette di collegarsi con alcune applicazioni messe a disposizione da Google e di renderle più immediate da comandare.

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Le ultime applicazioni aggiunte sono Rachio e Rain Bird, per controllare l’irrigazione della casa, e LeakSmart e Flo by Moen, per monitorare le proprie tubature e scoprire eventuali perdite. Per collegarli basta andare nelle impostazioni dell’app di Google Home o in quelle di Assistant e selezionare “Aggiungi un dispositivo”. Una volta trovata nell’elenco l’applicazione prescelta si potrà poi stabilire con quale comando vocale effettuare le varie azioni.

Certo, sono servizi destinati maggiormente al pubblico americano, ma con il tempo è probabile che la lista sarà sempre più ampia e potremo avere una casa completamente smart anche qua in Italia. Nel frattempo, è interessante avere uno sguardo verso il futuro grazie a queste notizie.

Via: AndroidPoliceFonte: Google
  • francesco

    ma tipo “telefona” senza dover necessariamente usare Duo??????????????????????????????