Ogni auto può diventare a guida autonoma o assistita grazie a Neodriven (foto)

Massimo Maiorano

Una piccola compagnia denominata Neodriven e guidata da un ex dipendente Tesla ha da poco avviato la commercializzazione di un interessante (e costoso) accessorio per le auto, si spera, del futuro.

Mostrato per la prima volta al CES 2017, il Neodriven è ancora rudimentale ed essenzialmente basato su un case stampato in 3D, un circuito stampato, qualche altro componente e uno smartphone inserito al suo interno. Scopo del prodotto è agire all’interno di un veicolo come specchio retrovisore, ma anche rendere semi-autonoma la vettura grazie al software libero Open Pilot, creato da Comma.ai, giovane team associato al noto hacker Sony PlayStation 3 / Apple iPhone George Hotz.

L’installazione di Neodriven risulta semplice e praticamente basata sul collegare via adattatore Ethernet il prodotto alla videocamera già presente nella vettura, quindi il sistema riuscirà a guidare l’auto, ad esempio rallentando quando necessario (es. altra vettura davanti) o mantenendo l’auto all’interno della corsia. Tuttavia, non mancano le limitazioni, infatti Neodriven non rileva il colore delle luci dei semafori e sembra soffrire i repentini cambi di luminosità ambientale.

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Il prezzo di Neodriven è attualmente pari a 1.495 dollari e, come il team creatore sottolinea, il proprietario del prodotto avrà piena libertà sul software da installare a bordo, dalle applicazioni (in arrivo) al sistema “base”, al momento Open Pilot. Quale sarà il futuro di Neodriven è difficile a dirsi: basteranno gli utenti più smanettoni a rendere grande il nome di questo dispositivo?

Fonte: The Verge