Chrome e Drive diventeranno più sicuri, grazie a Project Strobe

Enrico Paccusse Google ha intenzione di limitare i permessi concessi agli sviluppatori di terze parti

Project Strobe è il progetto lanciato da Google lo scorso ottobre che ha come obiettivo quello di monitorare l’accesso ai dati che le applicazioni di terze parti hanno, in particolar modo quando sono legate a dei servizi Google. I primi bersagli in passato erano stati Gmail e il sistema operativo di Android, ora è il turno di Chrome e Drive.

Nel primo caso, facciamo riferimento in particolar modo alle migliaia di estensioni disponibili per il browser, che spesso e volentieri richiedono vari permessi per funzionare. Beh, presto sarà imposto agli sviluppatori di chiedere permessi solo limitatamente alle funzioni che quell’estensione dovrà svolgere e di informare maggiormente l’utente sulle politiche di privacy della società.

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Per ciò che riguarda Drive, il noto servizio di storage in cloud offerto da Google, l’obiettivo è quello di rendere più controllato l’accesso tramite API da parte degli sviluppatori di terze parti, passando ad un modello più specifico che consentirà all’utente di scegliere con precisione a quali file ogni applicazione ha accesso, piuttosto che garantire un’accesso standard uguale per tutte.

Le novità entreranno in vigore a partire da quest’estate per ciò che riguarda le estensioni e nella prima parte del 2020 per Google Drive. Un’ottima notizia che conferma il percorso di maggior controllo sui propri dati intrapreso da Google e da altre società recentemente.

Fonte: Google