Cina, costruita una luna artificiale che simula la bassa gravità

L'obiettivo della luna artificiale è quello di perfezionare strumenti e processi prima delle missioni sul satellite terreste.
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SmartWorld team
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La luna artificiale cinese

Fonte: Pixabay

La Cina ha costruito una luna artificiale, un modello per effettuare ricerca che ricrea le condizioni simili a quelle del satellite. Si tratta di un ambiente a bassa gravità, affine a quello lunare, che sarà utile agli scienziati per le future missioni di esplorazione del satellite naturale del nostro pianeta. Con questo progetto sarà possibile preparare gli astronauti nel modo adeguato. Questi potranno simulare le missioni di esplorazione, sperimentando le medesime condizioni che troverebbero una volta giunti a destinazione sulla luna reale.

In cosa consiste il progetto della luna artificiale

Questo simulatore si trova nella località di Xuzhou, nella provincia di Jiangsu. I progettisti che ci hanno lavorato sono stati in grado di elaborare un metodo per ridurre la gravità al minimo, quasi a simularne la totale assenza. Ricreare la bassa gravità sul nostro pianeta richiede condizioni e circostanze specifiche, difficili da realizzare fuori da un laboratorio o da spazi adeguati. L'ambiente creato in Cina, indicato come luna artificiale, è una piccola camera a vuoto di circa 60 cm di diametro. Il dispositivo utilizza un campo elettromagnetico piuttosto potente, con dei magneti giganti che fanno levitare la stanza da terra. Questa particolare condizione simula una gravità vicina allo zero per un tempo a scelta degli scienziati. L'interno di questo spazio ricrea un paesaggio lunare artificiale, realizzato con polvere e rocce leggere, simili a quelle che si trovano sulla superficie del satellite.

Il campo magnetico impiegato per il progetto

L'ambiente che è stato ricreato si ispira a determinati esperimenti nel corso dei quali sono stati impiegati dei magneti per la levitazione di una rana. E' stato il fisico di origine russa Andrej Konstantinovič Gejm ad aver ideato questo concetto, che gli è valso il premio Ig Nobel nel 2000. Questo campo magnetico creato ad hoc per simulare la gravità lunare consentirà agli sviluppatori di condurre determinati esperimenti. Verranno testate le attrezzature in un ambiente simile a quello del satellite della Terra e verranno eseguite delle perforazioni. In quanto alle tempistiche di questi esperimenti, variano a seconda di ciò che verrà testato. Li Ruilin, ingegnere geotecnico della China University Mining and Technology e scienziato a capo del progetto ha dichiato che "alcuni esperimenti come un test d'impatto richiedono solo pochi secondi. Altri come i test di scorrimento possono richiedere diversi giorni".

Gli obiettivi degli scienziati cinesi

La Cina si è prefissata come obiettivo quello di inviare degli astronauti sulla luna entro la fine del decennio. Secondo un progetto portato avanti con la Russia, si pensa di creare anche una stazione di ricerca sul polo sud del satellite entro il 2029. A questo scopo, la luna artificiale sviluppata avrà una enorme importanza in ottica delle missioni reali che verranno programmate. Grazie al suo impiego, gli scienziati potranno portare avanti delle esercitazioni e degli esperimenti a bassa gravità. Così facendo, si avrà l'opportunitò di mettere alla prova le attrezzature a disposizione prima del loro impiego diretto sulla luna. Si teme che la superficie lunare possa comportarsi in modo differente sotto l'influenza di una gravità diversa da quella della Terra. Non solo, la mancanza di atmosfera può causare dei cambi drastici e repentini della temepratura, mettendo in dubbio così i calcoli e le previsioni degli scienziati.

Gli esperimenti sulla luna artificiale

"Alcuni esperimenti condotti nell'ambiente simulato possono anche darci alcuni indizi importanti, come ad esempio dove cercare l'acqua intrappolata sotto la superficie" ha spiegato Li Ruilin. Tra le prove effettuare su un prototipo c'è stato un esperimento con il trapano che ha permesso di realizzare che la resistenza dello strumento potrebbe essere molto maggiore sulla luna reale rispetto a quella prevista dai modelli al computer. Altro potenziale tentativo sarà quello di impiegare la stampante 3D, per capire se questa potrà essere impiegata sul satellite. Affinché questo progetto continui e ottenga risultati validi e veritieri, utili per il futuro, gli esperti hanno manifestato l'intenzione di consentire l'utilizzo della struttura ai ricercatori di tutto il mondo, anche al di fuori della Cina. La luna artificiale ha come obiettivo ultimo quello di valutare la fattibilità di un eventuale insediamento umano, perfezionando con largo anticipo gli strumenti e cercando soluzioni alle problematiche riscontrate.

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